Roba da /dev/null... Ovvero: delirii su vita, informatica ed altro

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mercoledì 29 aprile 2026

Linux e sottotitoli automatici…

MacOsX (da Ventura 13 in poi) e Winskif 11 (22H2 in poi) hanno incorporato la possibilità di avere sottotitoli automatici. Chiaramente non sono perfetti e la qualità varia enormemente (connettività di rete, qualità dell'audio, lingua usata, ecc.). Però ci sono.

Cosa che, probabilmente, non si può dire delle varie distro Linux. In quest'ultimo caso, fino a poco fa, c'era solo la cosiddetta sottotitolazione automatica fornita da Chrome. Ma solo per video visualizzati in Chrome. E la qualità non è proprio eccelsa, né rispetto a quelli di MacOsX e Winskif, né a quelli forniti da YouTube.

Il che un po' lascia fregati nel caso si volesse vedere qualcosa in realtime dal proprio browser.

Finora avevo provato vari sistemi di sottotitolazione automatica, come WebCaptioner (defunto, archiviato e messo a disposizione di chi volesse, eventualmente, proseguirne lo sviluppo presso: https://github.com/curtgrimes/webcaptioner), Mimiuchi (https://mimiuchi.com/ mai riuscita a farlo funzionare correttamente), ma dopo la morte di WebCaptioner non avevo trovato null'altro di altrettanto funzionale…

Però qualche settimana fa ho scoperto che esiste “LiveCaptions”, per linux e per MacOsx. Lo trovate qui: https://github.com/abb128/LiveCaptions oppure qua: https://flathub.org/en/apps/net.sapples.LiveCaptions

L’interfaccia è MOLTO minimalista e, per ora, funziona SOLO con l’inglese (e, forse, col polacco e il francese, ma non ci metterei la mano sul fuoco).

Ma, facendo un confronto con i sottotitoli automatici di Chrome, è decisamente più veloce e più accurato rispetto a quelli di Chrome. E non abbisogna di connettività, visto che fa tutto in locale (indi, molto probabilmente, non funzionerebbe altrettanto bene su computer datati).

Vabbè, meglio di niente, almeno per me… :)

Se volete usarlo, installate prima Flatpak (https://flatpak.org/). Successivamente, aggiungete il repository FlatHub con: flatpak remote-add --if-not-exists flathub https://flathub.org/repo/flathub.flatpakrepo e, infine, per installare finalmente LiveCaptions: flatpak install flathub net.sapples.LiveCaptions

(se mai aveste bisogno di registrare lo schermo MENTRE usate i sottotitoli automatici, dato che il LiveCaption dell'Apple NON vi lascia registrare i suoi sottotitoli)

martedì 27 gennaio 2026

Luddismo v. 2.0?

Ebbene sì. Lo confesso. Ne ho decisamente le gonadi piene de ’sta menata de intelligenza artificiale. Che poi tanto intelligente non è.

Ma non è tanto la cosiddetta ❝intelligenza❞ artificiale a starmi sul gozzo, quanto semmai il modo con cui cercano di infilarla dappertutto, quasi sempre senza possibilità di scelta da parte de noartri utEnti, figuriamoci degl’utOnti.

Non la voglio nel mio scemofono, non la voglio nel mio browser, figuriamoci nel MIO computer e tantomeno in mezzo a “cose” come l’email o l'archivio digitale nella nuvoletta. La voglio in un contesto ISOLABILE dal resto della mia fuffa digitale. Voglio poter decidere IO come dove e quando usufruire de ’sta ❝intelligenza❞.

E, a quanto pare, non sono l’unica persona a pensarla così…

Per evitare che ogni ricerca su Gugòl vi propini prima di tutto il riassuntino fatto dalle sue AI, nelle impostazioni dei vostri browser cambiate la URL del motore di ricerca in https://www.google.com/search?q=%s&udm=14

Per mettere a tacere i vari "AI Mode" in chrome, edge e firefox: https://justthebrowser.com/

Per ranzare Copilot et similia da Winskif 11: https://github.com/zoicware/RemoveWindowsAI

Il primo dovrebbe fungere anche sotto MacOS. Per il secondo, non ho ancora trovato nulla di simile per MacOS, purtroppo. Per rimuovere la voce "AI Mode" dalla pagina dei risultati di Google potete usare i filtri di UBlock o UMatrix.

Per quel che riguarda il proliferare di immaginidemmerda create dalle AI, il cosiddetto “AI slop”… quello, purtroppo, è proprio tutto un altro paio di maniche e non so se sia possibile nasconderlo o rimuoverlo. Però una cosa positiva ce l’ha: mi sta facendo passare la voglia di usare fakebook. :)

mercoledì 18 ottobre 2023

Un mouse bluetooth e tre sistemi operativi…

…No, non è l’inizio di una barzelletta (anche se potrebbe esserlo).

Semplicemente, mi son accattata una trackball Logitech Ergo M575. Anzi due, una per casa ed un’altra per l’ufficio, nella speranza di tenere il più possibile lontano lo spettro del tunnel carpale dalla mia mano destra (no, non so se esista un modello per mancini: so' cazzi vostri).

Ho scelto questo modello di trackball perché può funzionare sia con il dongle USB sia con bluetooth. Col dongle funziona sempre ed ovunque, senza bisogno di accendere il bluetooth. Ma ovviamente preferirei che funzionasse con bluetooth e lasciarmi libere le porte USB, punto e basta.

MacOs X (sonoma)

Con MacOs X non ci sono problemi. Fai l’accoppiamento e funziona al primo colpo. Per ora. Non è che i suoi tentativi di forzarmi a subire il suo fottuto controllo automatico ortografico me lo rendano degno di fiducia :-)

Winskif 11

Con winskif 11… hmmm… Diciamo che se usi il dongle, funge. Se usi bluetooth, dopo un po' (solitamente quando lo lasci da solo per un attimo) winskif ti disattiva per i cazzi suoi bluetooth e non te lo fa più riattivare, anzi te nasconde proprio l’accesso ad esso. Al riavvio rivedi le impostazioni bluetooth, ma disattivate. E devi attaccare un mouse USB o lavorare di tastiera per riaccendere il bluetooth.

La soluzione? Andare (come administrator) in Device Manager → Bluetooth e, nell’elenco dei vari Bluetooth devices/drivers, spulciarsi le proprietà di ciascuna delle righe per trovare il tab “Power Management”* e disattivare quindi l’opzione dello spegnimento del device da parte del computer. Fatelo con tutti i devices/drivers presenti nell’elenco in questione.

Per essere strasicuri, sempre come amministratore, aprite i Servizi (services.msc) cercate i servizi legati a Bluetooth e impostatene l’avvio automatico poi, se necessario, avviateli. Chiudete l’intero troiaio, tornate sulla scrivania ed attivate bluetooth, accoppiate il mouse, e riavviate il pc.

(X)ubuntu

E con ubuntu? Non so voi, ma io c’ho xubuntu 22.04.3. Con la X, non la K. Aprite un terminale quarsiasi, quel che più vi aggrada, fate sudo per modificare /etc/default/grub ed inserite in GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT questa voce: btusb.enable_autosuspend=0, salvate e date il comando update-grub.

Poi, sempre con sudo, modificate /etc/bluetooth/main.conf, impostando (se necessario) i vari timeout di scoperta, accoppiamento e autocollegamento, ma soprattutto andando in fondo a vedere se AutoEnable non sia commentato e sia impostato su “true”. Riavviate i servizi bluetooth con sudo service bluetooth restart e sudo service blueman-mechanism restart. Collegate ed accoppiate il mouse bluetooth. Copiatevi il suo MAC address e da terminale scrivete sudo bluetoothctl trust 12:34:56:78:9A:BC (ovviamente sostituite quest’ultimo piezz’esadecimale con il MAC del vostro mouse). Per verificare che il comando sia andato a buon fine, sostituite “trust” con “info”. Se è tutto OK, uscite e riavviate.

Update: a quanto pare il Logitech Ergo M575 non può fare pairing multipli. Quindi ogni volta che passo da winskif a ubuntu e viceversa devo rifare il pairing. Meno male che so usare anche la tastiera. :-)

Update bis: Alla fin fine, sopraffatta dalla pigrizia cronica, me so' rotta de rifà ogni santa catafottuta volta 'sto cazzo de pairing e ho lasciato il dongle attaccato al portatile dualboot. Grazie anche al fatto che poi, nel frattempo, m’ero accattata una ciabattina USB con *gasp* ben 7 slot USB.

 

P.S.: Se avete impostato i/l vostri/o SO in italiano, cazzi vostri. Again. Io li imposto tutti in inglese perché mi trovo più a mio agio così.

 

* Sì, anche a casa uso un portatile. Dual boot. Embé? È un 15,6" e gl’ho attaccato 'na tastiera ed un mouse esterni. Sono i portatili nudi a farmi incazzzzare abbestia. 

Rimuovere (forse) l’orrida sottolineatura puntinata rossa da Mac Os X

Ho come la sensazione che, ad ogni aggiornamento di sistema (ora il MacBookAir M1 “provvisorio” usa Sonoma), il sistema ci riprovi ad infliggermi quest’odiosa sottolineatura puntinata rossa, chiaro e lampante sintomo di un fottuto correttore ortografico non desiderato.

Ergo, qui di seguito i vari passi seguiti per disattivarlo (almeno fino al prossimo aggiornamento, spero) dall’intero sistema.

Aprire il terminale e dare i seguenti comandi UNO ALLA VOLTA:
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticSpellingCorrectionEnabled -bool false
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticTextCompletionEnabled -bool false
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticSpellingCheckingEnabled -bool false
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticSpellCheckingEnabled -bool false
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticSpellCheckEnabled -bool false

Se volete conservare invece la sostituzione automatica dei trattini e degli apostrofi:
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticDashSubstitutionEnabled -bool true
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticQuoteSubstitutionEnabled -bool true

Uscite dal terminale e riavviate il mac.

Detto fatto! :-)

martedì 17 gennaio 2023

La (s)ventura di un vecchio Wacom Bamboo con MacOs 13.x

Antefatto: in attesa che si liberino i fondi per un pc meno …preistorico… mi hanno gentilmente concesso in via provvisoria un MacBook Air M1. E fin qui tutto moderatamente bene, a parte la scocciatura del dover usare il tasto “mela” ogni volta che il classico “ctrl”+quarcosa non sortisce effetti. Non so chi sia più coglione, io o il mio mignolo sinistro.

Senonché oggi dovevo fare un lavoro con la tavoletta grafica, una vetusta ed immarcescibile Wacom Bamboo Pen & Touch. Che ha SEMPRE fatto il suo lavoro, quale che fosse il sistema operativo (Gentoo, xubuntu, winskif 8,10,11), devo dire.

Già mi ero fatta dare un accrocchio usb-c con 3 porte usb 3.0 (e uscita HDMI + presa ethernet), ma solo perché odio le tastiere dei portatili e i monitorini da 13 pollici, retina o no. Ho attaccato la tavoletta all’accrocchio.

Ovviamente non fungeva quel che mi serviva fungesse: la penna della Bamboo.

Vado sul sito della Wacom, installo i driver. Non vedono la tavoletta. Disinstallo. Cerco altri driver Wacom. Installo. Niente. Disinstallo e googlo.

Ah ecco. Son bacati. Arigooglo. Trovo e risolvo.

Qui troverete i driver Wacom PATCHATI. Perché ovviamente alla Wacom non je ne frega un cavolo se la tu' tavoletta USB del Cretaceo funge ancora e vorresti continuare ad usarla. :)

domenica 10 luglio 2022

Xubuntu e i doppi titoli delle finestre (2/2)

I doppi titoli sono dovuti al fatto che il Window Manager è xfwm (quindi i temi di questo li trovate nel pannello di controllo alla voce “Window Manager”), mentre il resto s’appoggia a Gtk+3 (i quali temi e impostazioni sono invece in “Appearance”). 'Na matrioskata, 'nzomma.

Nel post precedente avevo spiegato come fare un tema “borderless” per xfwm, lasciando visibile solo il tema Gtk utilizzato. Questo però presenta un inconveniente per i “diversamente amanti” della tastiera: non è possibile “agire” su titoli e bordi della finestra gtk3. Xfce4 non se li caga manco di striscio se cerchi di cliccarli e trascinarli col mouse.

Ovviamente gtk3-nocsd fa solo sparire le decorazioni, ma la barra del titolo/menù/ecc. rimane, anche se imposti le dimensioni del titolo a 0 [sempre se il tema gtk NON lo usa anche per tutto il resto del testo all'interno delle finestre]

E realizzare/modificare un tema Gtk2,3,4... non è proprio roba di 2 minuti, ahimé. Potete però provare ad usare gtk3-classic, che ripristina il comportamento "classico" di gtk3. Lo trovate su github (https://github.com/lah7/gtk3-classic).

Solo un consiglio: prima di installare i pacchetti di gtk3-classic, cambiate il tema del window manager da “borderless” a qualcos’altro… :) (: :) (:

martedì 1 febbraio 2022

Xubuntu e i doppi titoli delle finestre (1/2)

Premessa: per tutta una serie di motivi vari sono passata a Xubuntu. [La verità nuda e cruda è che, dopo gli -anta, la !pazienza e la pigrizia tendono a vincere sul desiderio di avere TUTTO sotto controllo.]

Ma, con xubuntu 21.10 (Impish) che mischia allegramente i vari gnome, kde e gtk+1234567ecc. con xfce4, la pazienza viene davvero messa a dura prova da una… ❝feature❞ [sì sì vabbè, chiamamola così… *cough cough*]: il fottutissimo DOPPIO TITOLO.

Ok. Ricapitolando: Si può eliminare (assieme ai bordi) dalle finestre a tutto schermo tramite le preferenze, con o senza gtk3-nocsd, si può far scomparire il testo del primo titolo mettendo le dimensioni del carattere a 0 da dentro l’editor delle impostazioni. Ma se NON avessi nessuna voglia di mettere tutte le finestre a tutto schermo? Se volessi o dovessi aprire due programmi affiancati? Cazzo me ne faccio di un titolo co’ ‘na barra vuota sopra la su’ capa?

Una soluzione rapida e brutale? Creare un tema VUOTO. Senza un bel gnente de gnente.

Come? Apri un terminale quarsiasi:

sudo mkdir -p /usr/share/themes/empty/xfwm4 ← crea la cartella del tema (ovviamente puoi scrivere “fottiti”, “borderless” o “gnente” al posto di “empty”).

sudo touch /usr/share/themes/empty/xfwm4/themerc ← crea un file completamente vuoto chiamato “themerc” nella cartella dedicata alle impostazioni del tema per un dato window manager (nel mio caso xfwm4)

Chiudi il terminale ed apri le preferenze per il window manager. Scegli il tema che hai appena creato.

Fatto.

[NOTA BENE: quel che questo tema elimina sono le varie decorazioni, i bottoni, i bordi e la barra del titolo usate da xfwm4. Dovrete googlare per eliminarli da altri window manager. ;) ]

[Ultima nota, stavolta per i diversamente anglofoni: imposto TUTTI i vari OS su cui devo lavorare in INGLESE. Perché non mi va di farmi guastare l’umore *pure* da una traduzione a minchiam. Quindi se non trovate le impostazioni giuste, cazzi vostri. Le troverete, prima o poi.]

Se invece volete qualcosa che sia un filino meno minimalistico, provate questo: https://github.com/furycd001/Lipstickleft

lunedì 25 gennaio 2016

Come mandare a quel paese Spotlight.

Se vi sta altamente sulle scatole il fatto che Spotlight insista allegramente a rallentare qualsiasi vostra azione con chiavette/hd esterni USB con il suo volerli indicizzare a tutti i costi...

touch .metadata_never_index nella root del hd esterno o della chiavetta USB e siete apposto.

Vammoriammazzà, maledetto Spotlight e la tua "Privacy" farlocca (non funziona se la chiavetta o il hd sono formattati NTFS o FAT** o ExFAT).

martedì 28 aprile 2015

Javascript e video random

Per motivi vari dovevo preparare dei test basati sulla somministrazione di video. Esperienze precedenti mi hanno portato a considerare $pauerpoint come qualcosa di incredibilmente ingombrante e ricco di complicazioni, specialmente se il test doveva essere usato su computer diversi (mac e/o pc, con versioni sia di SO che di $pauerpoint molto probabilmente diverse). Figurarsi voler "randomizzare" questi video.

Per questo ho deciso invece di usare Firefox e il formato video webm, almeno per le versioni "preliminari" di questi test (quelle che nemmeno arrivano allo 0.9.9, per capirci :)) E dato che il tutto doveva avvenire in "locale", dovevo necessariamente usare javascript.

giovedì 26 marzo 2015

Du' link utili a chi deve passare da 16:9 a 4:3 o viceversa

Se, per motivi vari, dovete adattare "a mano" dei video, forse anche cambiarne il rapporto (da 16:9 a 4:3 o viceversa), ci sono queste due calcolatrici che vi fanno anche vedere le dimensioni a schermo:

martedì 2 dicembre 2014

Come scaricare al volo i sottotitoli da YouT*be

Col che, fino a prova contraria, la maggior parte delle estensioni per Firefox garantiscono solo il download di video ed audio, uno di questi non garantisce più il download dei sottotitoli (quando ci sono), un'altra estensione ha smesso di funzionare. E in rete si trovano solo o programmi esterni da scaricare/installare oppure tools "online" che non sempre funzionano (specie se si ha NoScript ed AdBlock Edge attivi e non si intende disattivarli).

Un modo più sicuro per avere in mano il file .srt del filmato è:

  1. Aprire il video e selezionare il file di sottotitoli desiderato
  2. far partire un pochino il filmato e poi metterlo in pausa
  3. aprire l'elenco di elementi bloccabili da AdBlock Edge e cercare in esse una o due url che contenga/no il testo timedtext?
  4. aprire queste url in un altro tab, per vedere che cosa contengano
  5. nella barra della url contenente il testo dei sottotitoli (che sarà sicuramente in un formato diverso da .srt), aggiungere, subito dopo il punto interrogativo alla fine di "timedtext", fmt=srt& e pigiare invio

Dovreste ora avere in mano un file .srt da salvare in locale :)

giovedì 13 novembre 2014

Conversione batch di video con VLC

Se avete un mucchio di filmati da convertire in .webm e farlo a mano con VLC vi appalla non poco, qui sotto c'è un file batch che potete usare anche con nohup batch.sh &

#!bin/sh 
# conversione in webm senz'audio, con riduzione dimensioni a 0.75

vc="VP80"
vb="5120"
sc="0.75"
mux="webm"
fic="1000"
newdir="./webm2/"

vlc="/usr/bin/vlc"

if [ ! -e "$vlc" ]; then
    echo "Command '$vlc' does not exist"
    exit 1
fi

for file in "$@"; do
    echo "=> Transcoding '$file'... "

    dst=`dirname "$file"`
    new=`basename "$file" | sed 's@\.[a-z][a-z][a-z]$@@'`.$mux

    $vlc -I dummy -q "$file" --file-caching "$fic" --no-sout-avcodec-hurry-up --no-avcodec-hurry-up \
    --sout "#transcode{vcodec=$vc,vb=$vb,scale=$sc,acodec=none}:std{access=file,mux=$mux,dst=$dst/$new}" \
    vlc://quit
    ls -lh "$file" "$dst/$new"
    mv "$dst/$new" "$newdir"
    echo
done

Se non era proprio quello che volevate esattamente, riaprite VLC, fate CTRL+M, alzate la verbosità a "2 (debug)", lasciate la finestra dei messaggi aperta, aprite uno dei filmati che volevate convertire, impostate la conversione secondo i parametri che volevate, salvate da qualche parte il filmato, eseguite la conversione. I parametri che volevate saranno presenti nelle prime righe di output della finestra dei messaggi. Si fa prima che a craniarsi contro una documentazione (sia online che offline) non proprio aggiornatissima.

venerdì 27 giugno 2014

Blogspot e dominii personali

Cosina veloce. E, sperabilmente, utile per chi — come me — ha un blog su blogspot e lo fa puntare a un dominio o sottodominio personale.

Avrete visto che, nella schermata delle statistiche, in seguito al passaggio da "vostroblog.blogspot.com" a "www.vostronomeblog.com", non riuscite più ad escludere dal conteggio delle visite le vostre visite.

La soluzione è semplice: copiate ed incollate nella barra della URL "http://www.vostronomeblog.com/b/statsBlockingCookie?action=SET&callback=__gwt_jsonp__.P2.onSuccess". Fatelo periodicamente: quando cambiate browser, quando aggiornate il browser, quando lo fate da un altro computer o almeno una volta ogni due anni (che è la durata del cookie impostato).

Suggerimento preso da: http://www.kevinhq.com/2014/05/how-to-fix-dont-track-your-own-page-views-problem.html

martedì 3 giugno 2014

conversione di n files da svg a tiff

Se avete un mucchio di files in .svg da convertire in .tiff, vi servono inkscape e imagemagick in primo luogo.

Date poi questo comando: for i in *.svg; do inkscape "$i" -z -d 1200 -y 255 -e "${i%.svg}.png"; convert -antialias "${i%.svg}.png" -antialias -compress zip "${i%.svg}.tif"; done

Se non avete capito cosa fa esattamente, usate man inkscape e man convert per capire cosa fanno i vari parametri.

mercoledì 9 aprile 2014

"cuori sanguinanti"

Nulla di melodrammatico, grazie. Stiamo tutti bene (fegato apparte). No, davvero. State tranquilli. :)

Si tratta semplicemente di un baco presente nelle vecchie versioni di OpenSSL antecedenti alla 1.0.1g e alla 1.0.2-beta2. Aggiornate e riavviate i processi legati alle librerie OpenSSL (tipo apache e ssh), poi rigenerate i vari certificati, le varie chiavi, cambiate le varie passwords e, se il vostro server contiene dati/informazioni "sensibili", fate pure un'audit. Se avete dubbi, chiedetevi se vi farebbe piacere trovarvi dei bimbiminkia che girellano nel serverino di casa. Se ancora non siete convinti, cazzi vostri.

Maggiori info qui: http://heartbleed.com/

Per testare ho trovato questi due siti: http://filippo.io/Heartbleed/ e https://lastpass.com/heartbleed/

Dimenticavo:

Sia che abbiate aggiornato OpenSSL sui vostri server, sia che siate semplici utonti, cambiate password almeno su Facebook, Google/Gmail, Yahoo, Flickr, Instagram (fonti: mashable, wired.it, Il Post) e verificate se altri siti "sensibili" quali home banking, providers di telefonia fissa/mobile, di connettività, eccetera siano ancora vulnerabili al baco del "heartbleed" (non verificate solamente i siti "standard", ma anche i siti utilizzati per il login come, ad esempio, www.areaprivati.crodafone.it).

Notate che, se risultassero tuttora vulnerabili, non avrebbe molto senso cambiare password prima dell'aggiornamento. Contattateli, semmai.

martedì 8 aprile 2014

Avidemux e hardsubbing.

http://www.makeuseof.com/tag/embed-subtitles-mp4-flv-videos-avidemux-crossplatform/
Non si può usare il "copy" per il video e il filtro per i sottotitoli allo stesso tempo, quindi se lavorate da mp4 a mp4, per esempio, dovete segnarvi le caratteristiche essenziali del mp4 originario e riproporle meglio possibile nelle impostazioni per l'output. L'avidemux che ho io (sia linux che winskif) può inserire solo i sottotitoli in formato .ass (che Subtitle Editor crea senza problemi, x fortuna), mentre l'avidemux winskif mostrato nel link summenzionato, ancora non capisco da che universo o linea temporale provenga

http://superuser.com/questions/549179/using-ffmpeg-to-add-subtitles-to-a-m4v-video-file
Questo modo di usare ffmpeg funzionicchia con i file .srt. Ma poi devi "attivare" a mano i sottotitoli quando lo guardi con Vlc o con Mplayer. E ha leggeri problemi con l'UTF-8, credo. Non credo si possa strettamente/propriamente definire un "hardsubbing" :)

http://handbrake.fr/, per tutte e tre le piattaforme
Dovrei provarlo. Se e quando trovo il tempo.

http://www.youtube.com/watch?v=iZZo0Ho-fK8&hd=1 sarebbe da provare/verificare
Ma mi sono rotta le scatole di VLC, per ora.

Per ora, quando devo fare hardsubbing, salvo il file .srt in .ass con Subtitle Editor (linux) oppure Subtitle Edit (winskif), poi uso Avidemux, seguendo le istruzioni del primo link qui in cima. Consiglio il font "Copse", si trova facilmente e si ottengono sottotitoli gradevoli e leggibili (il kerning "apputtanato" mi dà MOLTO ai nervi).

Nota importante: non so bene ne' il perché ne' il percome, ma ogni tanto mi succede che avidemux mi partorisca filmati senza i primissimi (uno o due) frame iniziali. Regolatevi di conseguenza, magari intervenendo sul file dei sottotitoli e riprovando, se per motivi vostri volete sottotitoli sincronizzati al milionesimo di secondo :P.

giovedì 27 marzo 2014

Gentoo: passare da "no-multilib" a "multilib"

Vi avranno detto che non si può fare e basta (vedasi la FAQ di Gentoo su AMD64). In realtà si può fare, come si evince da quest'altra guida. Quest'ultima guida è un pelino scarna e, forse, dà per scontate troppe cose.

venerdì 31 maggio 2013

Tablet e famiglie nerd.

1a Premessa: In famiglia abbiamo (al momento) 2 Galaxy Tab 2, uno da 10" (mio) ed uno da 7" (della cucciola), entrambi wi-fi only.

2a Premessa: questa recensione non è sponsorizzata da nessuna delle ditte citate. Non ho ricevuto soldi da nessuna di queste ditte. Non ancora almeno. :-) Dubito che notino questo post fino al punto da ringraziarmi in maniera concreta. Certo, se la Clemenentoni mi regalasse un ClemPad.......... (e le pecore volanoooooooooo........)

Il tablettino l'ho comprato per il suo 3° compleanno perché, onestamente, era complicato sia farmi ridare il tablettone, sia tenerla lontana dalle apps "non specifiche" per bimbi piccoli. E, diciamocela tutta, quello da 10" era un pelino troppo grande per lei.

Dopo qualche mese di smanazzamenti ed osservazioni "in loco", ve lo dico fin da subito: se NON siete dei nerd/geeks e volete lo stesso comprare un tablet per i vostri piccoli NON, ripeto, NON prendete i samsung. Prendete in considerazione piuttosto roba come i clempad della Clementoni.

I motivi sono svariati. Uno è la propensione della Samsung nell'infarcire i loro smartphone/tablet di apps preinstallate ed inamovibili, alcune delle quali sono pure NON disattivabili. L'altro è la decisione della Samsung di NON far più installare apps sulla microsd "esterna", che porta prima o poi a dover scegliere oculatamente quali apps installare. L'ultimo motivo per preferire un tablet già pronto e predisposto per bimbi ad un tablet "standard" per adulti è che predisporre quest'ultimo ad un uso "sicuro" da parte dei vostri pargoli è un lavoro noioso, palloso e lungo. Specialmente se non ve la sentite (come non me la sono sentita io) di "rootkittarlo".

"E allora perché cazzo hai preso un altro tablet samsung per tua figlia?" chiederete voi. Semplice: ho scoperto l'esistenza del Clempad giorni DOPO aver acquistato e ricevuto il tablettino. Quando si dice la sfiga. E la cronica scarsità di tempo. Libero.

Se putacaso siete ormai proprietari di un tablettino "standard" e volete comunque adattarlo ai vostri pargoletti e avete tempo da perdere, continuate a leggere.

mercoledì 13 marzo 2013

VLC? Seee, cor ciufolo.

Dovevo estrarre un brano dal DVD di Rocky Horror Picture Show, per far contenta mia figlia senza che lei rovinasse il DVD. Uno, giustamente, pensa: ah bene VLC fa anche questo.

Col cavolo. Almeno sul mio portatile con winskif icspì non lo faceva. O lo faceva ma solo senz'audio. E siccome sono in casa con l'influenza (periodo sfigato questo: prima la varicella della bimba, poi non faccio nemmeno in tempo a tornare al lavoro che devo rimettermi io a letto con l'influenza, poi se la prendono pure il consorte e la bimba), difficilmente potevo riprovare sul desktop gentoo che ho in ufficio.

Per fortuna che Mplayer ed avidemux ci sono sia per winskif che per linux.

Prima si fa il dump brutale del DVD con Mplayer, usando il comando "mplayer -dumpstream dvdnav://1 -nocache -dvd-device d: -dumpfile dvdout.mpg"

Occhio che:

  1. ci metterà un pò di tempo
  2. il computer non deve andare in sleep o standby prima che quello abbia finito
  3. non fatelo su una partizione FAT/VFAT perché potrebbe superare allegramente i 2Gb

Aprite poi il dump con Avidemux. Abbiate pazienza la prima volta che lo apre, deve indicizzarlo per permettervi di muovervi frame-by-frame avanti o indietro.

Dal menù di avidemux scegliete "Audio" poi "Select track". Nella finestrella di dialogo selezionate la traccia audio che pensate sia quella giusta. Ascoltate (se vi è possibile) per sapere se ci avevate inzertato con l'audio. Se no, riprovate con un'altra traccia audio.

Posizionatevi all'inizio del brano che volete estrarre e o premete il pulsante con la "A" su sfondo rosso, oppure dal menù scegliete "Edit" poi "Set Marker A". Entrambi imposteranno l'inizio della selezione. Poi cercate la posizione dove volete che finisca l'estrazione e pigiate il pulsante con la "B" su sfondo bianco o scegliete "Set Marker B".

Lasciate "Video Output" e "Audio Output" su "copy", impostate "Output Format" su "Mpeg PS Muxer (ff)" e da "File" scegliete "Save" (Ctrl+S) e salvate il pezzetto come mpg. In questo modo non dovete fare nessunissima conversione e la qualità rimane quella di un DVD.

Aspettate a uscire da avidemux. Controllate, aprendolo con SMPlayer o VLC, che il brano estratto sia apposto. Perché? Se uscite da avidemux prima di controllare e qualcosa poi non va, quando riaprite il tutto, avidemux col cazzo che si ricorda la "selezione" e dovrete rifare daccapo la manfrina :p

Queste istruzioni dovrebbero funzionare sia su winskif icspì che su linux, anche se sotto winskif al posto di "mplayer" vi toccherà sicuramente di inserire la path completa dell'eseguibile mplayer.exe.

Non garantisco un cazzo per quel che riguarda MacOsX, ovviamente. Sono cazzi vostri. Non rompetemi le scatole. Non ho un cazzo di mac. Se non vi aggrada, regalatemene uno voi. Altrimenti zitti e muti, grazie. :)

Un riferimento utile, per mplayer, è: http://en.wikibooks.org/wiki/Mplayer. Avidemux invece lo trovate a http://www.avidemux.org

Sì. Lo so. Faccacare come articoletto "how to", ma spero si capisca e che serva a qualcosa anche a voi. Almeno evito di rifare tutto daccapo tra enne mesi, quando mi sarò dimenticata come si fa.

mercoledì 7 marzo 2012

Kindle e Linux

Col che il mio "vizietto" iniziava ad essere fastidioso in termini di soldi e spazio fisico, senza trascurare la mia schiena, a natale mi sono fatta regalare dal mio ingegnere un Kindle, quello "minimalista", da 99€, toni di grigio, senza tastiera fisica, senza touch screen, senz'audio, solo wireless.

Devo dire che mi ci trovo bene. Le uniche rognine che ho con essa sono la "tastiera virtuale" (fa schifino, fidateve), la gestione delle collezioni (sia da Kindle che da Calibre) non è proprio intuitiva ne' ottimale, e ricaricarla via USB da linux è abbastanza.... randomico. Nel senso che spesso dopo un secondo decide di non caricarsi, altre volte si carica, ma non ti fa usare il kindle. E rimane randomico anche su computer diversi.

Per quest'ultima rognina, se usare mount/umount oppure Calibre per montare/smontare il kindle non lo convince a caricarsi e a lasciarti leggere, provate eject /dev/disk/by-label/Kindle.