Roba da /dev/null... Ovvero: delirii su vita, informatica ed altro

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giovedì 17 aprile 2014

Ormai dovrei averlo capito...

...che più uno si avvicina al giorno in cui prende le sue agognate ferie, più i casini gli si ammassano intorno.

Non paga di aver(ci) mollato il portatile, ieri, oggi torna all'attacco con un'altra "domanda".

Tempo fa, $utonta_maxima aveva commissionato la realizzazione di una app. Senza farsi tradurre in utontese il contratto prima di firmare. E ha cercato di chieder aiuto prima a me. Peccato che le mie competenze fossero "benaltre". Poi al mio consorte. Un ingegnere informatico che ha sempre lavorato come dipendente. E che stamattina si era appena massacrato le sopracciglia con la macchinetta per i capelli.

Le ho suggerito di rivolgersi ad un informatico che lavorasse come libero professionista.

"Ah, bene. Il figlio di mia cugina fa appunto queste cose."

"Ottimo. Ricordati che devi farti spiegare le cose in utontese."

E già che ci siamo, buone vacanze anche a voialtri. :)

mercoledì 16 aprile 2014

Permalosa, io?

Ecchecazzo.

$utonta_maxima viene da me col suo $mac_ario (quello sottilissimo) perché non riesce più a ricevere/spedire email da due indirizzi diversi. Inizia a spiegarmi la rava e la fava. Arriva $utonto_sordo che subitosubito, senza darmi il tempo di guardare meglio cosa succede quando $mela_mail cerca di collegarsi o almeno di spiegare a $utonta_maxima gli antefatti (heartbleed, tanto per dirne uno di antefatto), inizia a suggerirmi il da farsi.

Lo guardo male e gli offro il $mac_ario: "Vuoi farlo tu? Per me non c'è problema". Si incazza di brutto "IIIIh! Come sei permalosa!" e se ne va.

E grazie ar cazzo. Tu sei quello che mi appalla con i suoi problemi con $mini_aipad e $sam_scemo. E talvolta anche pure $aimaccone. Senza parlare di quella volta che hai aspettato un mese abbondante per confessarmi che hai dato in pasto la password della TUA email ad un link in una mail truffaldina.

martedì 25 marzo 2014

Togliere o non togliere?

$utonta_precaria_intelligente (quella della pila il giorno prima di partire per un mese) decide di accendere il pc che le hanno assegnato (Di solito preferisce usare il proprio portatile). 5 minuti dopo si alza borbottando che "non funziona". Visto che siamo vicine di scrivania, guardo oltre il mio monitor e chiedo "Cosa non funziona?"

Mi fa vedere. In pratica non riesce a tirar su il menù "Start" che subito sparisce al volo.

Osservo il leggero caos sulla sua scrivania e le dico "Devi togliere un po' di roba dalla tastiera e spostare il mouse ottico dalla colonna di libri su cui l'hai appoggiato".

Esegue quasi tutto quello che le dico. Nel senso che dalla tastiera toglie solo uno o due fogli. Lasciandoci su una mezza risma di fogli e una bomboniera (!). E posa il mouse sulla scrivania. Riprova. Ovviamente il problema permane. Fa per rialzarsi.

"Risiediti. Togli TUTTA la fuffa dalla tastiera. Ma proprio TUTTA perdavvero." Esegue. Riprova.

"Funziona!" "Ecco brava. Lo sai sì, che finisci nel mio blog?"

"Sai cosa mi dice spesso il mio fidanzato, informatico come te, quando lo chiamo per un problema al computer?" "No, cosa dice?"

"Mi chiede di prendere un foglio, e io eseguo. Poi chiede se ho una penna pronta, e io gli rispondo sì. Conclude dicendo che ora posso continuare a fare quello che stavo facendo prima, con il foglio e la penna!" Rido e dico "Anche questa va nel blog, poi un giorno me lo presenterai!"

lunedì 24 marzo 2014

il Mac è troppo educato.

Ho un $giovin_utonto. Che nonostante il Mac gli dica EDUCATAMENTE da almeno 6 mesi, ad ogni santofottuto avvio/login/shutdown, che lo spazio sul hd è POCO e sta per finire (Come abbia fatto, non lo so. È la prima volta in 15 anni.), clicca su OK e non fa un cazzo.

Non fa un cazzo per liberare spazio sul HD, cioè. Sono 6 mesi che rimanda. Minimo.

Io è già la seconda volta che cerco di spiegargli che NON è una cosa bella. E che cose spiacevoli, MOLTO spiacevoli, possono accadere se insiste a rimandare. La prima volta glie l'avevo spiegato educatamente (Lo so, la maternità mi ha "smussato"). La seconda volta ho dovuto usare una spiegazione più cruda ed un segno poco carino, con il dito medio bello dritto. Il che ha fatto ridere $giovin_utonto.

Mi sa che devo tenere pronto un cartello con su scritto "Te l'avevo detto", incorniciato da tanti bei diti medi. E suggerire che future versioni del MacOsX passino direttamente a insulti, minacce di gambizzazione da parte di commessi sottopagati dei MacStore, tastiere e mouse elettrificati dopo tot mesi che il loro utonto ignora la richiesta di LIBERARE SPAZIO.

mercoledì 11 settembre 2013

Ma io te taglio quel dito!!!

Arriva una email di $utonta_maxima, che ci chiede preoccupata se deve cliccare o no sull'ennesima email succhia_dati, scritta da un babelfish ubriaco, che avvisa che ti si sta riempiendo la mailbox e che devi espanderla, altrimenti te la chiudono, eccetera. Ovviamente le rispondo a lettere maiuscole "ASSOLUTAMENTE NO!" e la invito (per la centomilionesimavolta) a far caso al pseudo-italiano in cui è scritta.

Spedita la mail, vado nella stanza di $utonto_sordo per una chiacchieratina. Gli racconto di $utonta_maxima e della mia risposta. Mi chiede se era come quella che mi mostra a schermo. Annuisco. Fa una faccia preoccupata. E mi dice: "Io ho cliccato su una mail come quella, ho inserito tutti i dati. Ora cosa faccio?".

"Ma quando? Stamattina?"

"No, da casa"

"Ieri?"

"No, qualche mese prima. Verso Aprile, circa."

"Non potevi aspettare di essere qui e chiedere a me PRIMA di cliccare? Di solito lo fai!!!!"

"Ero stato via per un mese intero. Avevo paura che mi bloccassero la mail! Non ci ho pensato!!!"

Ah bene. Fantastico. A quel punto tutto quello che potevo fare era frantumargli le gonadi riproduttive con un pippone interminabile e dirgli che la prossima volta che clicca su 'ste cose senza consultarsi PRIMA con me o con $collega_tennico, gli avrei tagliato via il dito che usa per cliccare.

Poi faccio cambiare la password. Da qui, di più non si può fare.

E mi chiedo perché il $programmatroto_italianissimo che ha configurato ed installato $apemaja abbia beatamente e ciecamente esonerato da TUTTI i controlli tutta la mail che asserisce di provenire da $dominiocentrale o da $unsubdominioqualsiasidi.dominiocentrale.it

Uhm.

La prossima volta che aspettano lunedì|venerdì per rompermi le scatole con questo ca$$o di "spamscam", è la volta buona che cerco l'indirizzo email del GENIO che ha configurato $apemaja e, trovatolo, lo do' in pasto a TUTTO questo ca$$o di spamscam.

Ecco, oh.

venerdì 5 luglio 2013

Un classico.

Manca mezz'ora alla chiusura.

È arrivata qui in sede al mattino, col suo $melasottilissima personale, ha fatto le sue cose, i suoi lavori, ha trovato il tempo di andare pure dal parrucchiere e di farci vedere gli abiti per Londra (partiva l'indomani). E viene da me a chiedermi aiuto con quell'obbrobrio di $guardaffuori_per_mac che aveva sul $melasottilissima mezz'ora prima che chiudessimo baracca!

Non so come abbia fatto, ne' cosa pensasse di ottenere con quello che aveva fatto, fatto sta che solo ora si è accorta di avere un numero esagerato di cartelle di email tutte con lo stesso nome annidate (Bozze, Bozze 1, Bozze, Posta Inviata, Posta inviata 1 ecc. ecc.).

Bestemmiando ed imprecando, glie le ho eliminate tutte e poi le ho detto «$Utonta_Maxima, guarda, dovresti usare solo e solamente un client di email con SOLO 4 bottoni, "Invia", "Rispondi", "Inoltra" e "Cancella"!»

Speriamo che a Londra scoppi l'afa.

lunedì 29 ottobre 2012

$utonti e phishing.

Ovviamente non poteva non mancare $utonto che, dopo 10 anni che abbiamo internet in ufficio ed usiamo la email tutti i santi e catafottutissimi giorni, pur di non leggere e pensare al significato della email (in italiano scricchiolante ma plausibile, visto il livello medio di bimbominkiaggine che circola ormai fuori dalla rete), preferisce forwardarla a $collega_tecnico e a me chiedendoci "Che roba è".

Non ho chiesto se avesse già cliccato su quel cazzo di link per "estendere lo spazio email". Non ho chiesto se avesse notato come il mittente fosse di un dominio diverso dal nostro.

Ho solo detto di ignorare qualsiasi email di qualsiasi tipo chieda di cliccare su un cazzo di link ed inserire dati per qualsivoglia motivo.

E di fare altrettanto per le email annuncianti vincite pecuniarie o richiedenti aiuto nel svincolo di somme esorbitanti.

Ormai non spiego più. Ordino. Poi se non mi dà retta e clicca lo stesso sono cazzisuoi.

Sono quasi tentata di fare anche io una email di questo genere e mandarla (via anonymizers, se ce ne sono ancora) ai miei colleghi, solo per vedere quanti cazzo di utonti arriveranno ad una pagina con su scritto "CAZZO! Sei il Fe$$o ed utont* n°xxxxx! COMPLIMENTI!".

lunedì 11 giugno 2012

Lunedì... prevedibile.

Stamattina, sulla metrò, il mio compagno mi chiede:

"Dormito bene?"

"Insomma, non sono ancora sveglia..."

"Strano, a me pareva ti fossi svegliata abbastanza in fretta"

"Amore, quello era l'ALZARSI dal letto, cosa distinta dall'essere svegli!"

A mezzogiorno ancora non è successo nulla e mi chiedo se sia il caso di iniziare a preoccuparmi o se non sia meglio continuare a far finta di essere sveglia (si vede che non sono proprio una persona mattiniera). Opto per quest'ultima scelta, tanto il fegato è quello che è.

Dopo pranzo e dopo quasi tre ore passate a debuggare, assieme ai progettisti, due dei test che avrei dovuto fare per loro come cavia, $utonto_sordo viene da me e inizia a parlarmi di una chiavetta USB...

Ovviamente il flashback al caso dell'$utonto_nonpiùdecente era inevitabile.

In questo caso si trattava di una chiavetta USB da 8Gb della HP (!) comprata a Febbraio in Perù per 7 euro. Microscopica. Senza lucette che possano aiutarti a capire cosa succede.

Fortunatamente, a differenza del povero disgraziato di prima, aveva copie di quasi tutto il contenuto, anche se sparsi su due o tre computer. Ovviamente l'unico documento non recuperabile era proprio quello su cui aveva lavorato l'ultima volta che aveva usato la chiavetta. E ovviamente, siccome andava di fretta, aveva lavorato direttamente sulla chiavetta.

Gli rifilo il solito mix di cazziatoncino+consigli. E gli faccio l'esempio di $utonto_nonpiùdecente che ancora sta aspettando che in Inghilterra gli recuperino i dati dalla chiavetta USB (tra parentesi, oggi è arrivata al laboratorio. Quindi mercoledì, forse, si saprà qualcosa.)

Decidiamo serenamente che, in questo caso, si fa prima a comprarne una nuova.

Domani dovrei finire i test per cui io dovrei fare la ...cavia....

Già rido.

martedì 22 maggio 2012

Chiavetta USB != Backup

Qualche giorno fa viene da me $Utonto_decente (quello con abbastanza senso dell'umorismo), con una faccia un po'... "così".

"Cosa c'è?"

"Lo sai che ti voglio bene?"

"Sono monogama. MOLTO monogama. Vieni al sodo."

"Pure io sono monogamo, ma ti vogliobenelostesso lo sai"

"Piantala con queste manfrine. Cosa cazzo hai combinato stavolta?"

Finalmente mi porge il succo del suo problema. Una chiavetta USB. E dice che dentro ci sono qualcosa come 15 anni della sua carriera lavorativa. E che ieri nessuno dei suoi computer la vedeva più. E che forse io, usando linux, potevo recuperarla. E che l'ultimo backup che aveva fatto risaliva alla fine di Aprile. E... blablabla... yadda badda... bla bla la rava, la fava, eccetera...

"Fammi capire, non solo usavi questa chiavetta USB come backup principale, ma ci lavoravi anche sopra, direttamente?"

"Esatto."

"E non ti è mai venuto in mente che era più sicuro e più veloce copiare i documenti sul computer PRIMA di lavorarci su?"

"No"

Anche se avevo mangiato, la mia neointolleranza al lattosio mi aveva reso ancora più intollerante nei confronti del $mondo_utonto_intero, quindi ho proceduto a fargli una ramanzina non proprio breve sul concetto di usare una cazzo di chiavetta USB come unico backup completo, intanto che procedevo a fare le verifiche e le diagnosi del caso.

Insomma (per farla breve) gli si è fritta la circuiteria di gestione della chiavetta USB. Gli ho detto che gli serviva (se aveva abbastanza soldi, cosa di cui dubito) una ditta specializzata nel data recovery o, in extrema ratio, un mago del saldatore che conosce bene le caratteristiche fisiche delle chiavette usb e un'altra chiavetta USB dello stesso tipo della sua, per scambiare le circuiterie e riaccedere così ai dati memorizzati.

E gli ho detto che:

  1. La chiavetta USB non è un backup affidabile, semmai è l'erede del defunto floppy disk
  2. Usasse i DVD per archiviare tutti i documenti "definitivi" e un hard disk esterno per quelli "in corso".
  3. Imparasse a smontare correttamente quella cazzo di chiavetta USB o almeno, se il computer non glie la vuole smontare, a spegnere il computer prima di staccare fisicamente la chiavetta USB.
  4. La prossima volta che viene da me facendomi tutte queste manfrine, gli frullo la chiavetta USB dalla finestra.

Speriamo che passino altri 15 anni prima che torni con lo stesso problema.

lunedì 28 settembre 2009

Avvisare PRIMA, no eh?

Successo qualche settimana fa...

Nuova sede (e siamo a 5, solo a Roma...), nuovo traslochino, nuovi indirizzi IP... Chiaramente io, non essendo tra i traslocandi, me ne interesso solo in misura minima ma proprio minima davvero (in parole povere, me ne strasbatto allegramente).

lunedì 27 luglio 2009

Sulla precarietà delle cose...

Dove lavoro io, abbiamo un "mezzo frigo" (nel senso che è poco più grande di un mini-frigo) vecchio di chissà quanti anni, ma ancora funzionante. Ci torna comodo per le piccole stronzate come la spesa da portare a casa, le bevande da tenere al fresco, il pranzo che alcuni si portano da casa.

venerdì 24 luglio 2009

Che devo da fa' con questo?

Premessa: normalmente faccio passare QUASI tutti i commenti che non siano dichiaratamente "spammaioli".

Dico "quasi" perché quelli troppo "personali" li leggo, quando necessario rispondo x altre vie e poi li cancello, per non tediare chi non è di famiglia con i fattacci intra-parenti.

giovedì 23 aprile 2009

Capita pure a voi?

Che scartabellate tra annotazioni, memorandum neanche troppo vecchi, di max qualche settimana fa, tipo e vi bloccate davanti ad abbreviazioni criptiche scritte da voi stessi medesimi in pirsona pirsonalmente?

Ecco, a me succede. E quando succede mi fa incazzare come una bestia con me stessa. Perché capisco e ricordo che, mentre la scrivevo, quell'abbreviazione in quel contesto aveva un suo significato, una sua logica che mi pareva perfettamente sensata...

Quello che poi succede è che la mia memoria cancella questo genere di ragionamenti, non lascia manco mezza briciola di un qualsivoglia percorso mentale da ripercorrere all'indietro...

E quindi sto qua come una cretina a chiedermi cosa volevo dire a me stessa con una frase tipo "[parser sintassi lua x BF?]" ((a scanso di equivoci, è il "BF" che fatico a decodificare))...

Bah. (e meno male che almeno la mia calligrafia è tendenzialmente leggibile...)

Dovrei mettermi sulla scrivania un cartello con su scritto: "Ricordati che dimenticherai il 50% di quello che ti fa scrivere certe cose, quindi tanto vale che eviti di inventarti su 2 piedi abbreviazioni del menga"

Update: Ovviamente la mattina dopo stavo pensando agli errori più ricorrenti che faccio mentre scrivo codice... e lì ho capito che "BF" era... BlueFish! Vabbe'.

domenica 22 marzo 2009

Nel finesettimana...

...se ti viene la tentazione di ricompilare il kernel da remoto... (magari lo fai per eutanasizzare il "watchdog" solo perché fa riavviare a "casaccio" il server senza manco spiegarti PERCHÉ...)

...datte prima 'na martellata sulle mani. Poi ridattela. Poi aridattela. Poi spegni il PC e vai a leggere un libro.

Oppure, se proprio pensi che sia assolutamente necessario, almeno aspetta domenica sera.

Tra parentesi, il $probabile_precario di qualche tempo fa non ha ancora "riscritto" quel messaggio di errore... Sarei quasi tentata di augurarmi che il suo $capoprogetto se ne accorga prima che io piombi in ufficio per riavviare il server. :)

martedì 11 novembre 2008

Come NON gestire l'antispam...

Dove lavoro io, il server di email con relativo antispam è gestito dalle stesse persone che hanno messo su Horde e lo hanno pre-impostato in maniera "contorta".

Prima, si limitavano a "taggare" le mail di spam aggiungendo nel subject "[SPAM]", invitando tutti gli utenti finali a usare questa tag come base per il filtraggio di 'ste mail dai loro client di email.

Poi, zittizitti e quattiquatti, hanno aggiunto a questo taggaggio il sistema "Maia Mailguard", impostandolo (tra le altre cose) per inviare a tutti un report quotidiano dell'attività di questo sistema.

Senza avvisare nessuno, senza spiegare a nessuno come usare questi report.

Intelligente vero?

Il risultato quale è stato, poi?

Che il 99% degli utenti ignorava bellamente e allegramente questi "Maia Quarantine Digest" che gli arrivavano regolarmente in mailbox. Qualcuno li cancellava senza neanche guardarci dentro.

Da notare che solo gli indirizzi email provenienti effettivamente dai nostri server smtp e con i nostri dominii venivano automaticamente whitelistati.

Abbastanza ragionevole, in apparenza.

Se non fosse che il 90% dei miei colleghi, non paghi di lavorare solamente sul luogo di lavoro, lavorano anche da casa e spesso e volentieri usano anche altri indirizzi email.

E ogni tanto succede che l'ape Maia chieda cortesemente se questa roba sia o no spam...

Traetene voi le vostre conclusioni.

Io sto cercando di pensare al modo migliore di far capire ai miei colleghi che dovrebbero prestare maggiore attenzione a queste "Maia Quarantine Digest".

Sgrunt.

sabato 25 ottobre 2008

Come NON scrivere il titolo delle email...

Col che io, per ovvi motivi, la email la uso PESANTEMENTE per lavoro ma anche per altro, noto sempre dei comportamenti ricorrenti che a me, personalmente, fanno saltare la mosca al naso.

Provo un po' a catalogare 'sti comportamenti, và...

giovedì 23 settembre 2004

Squillini e sms...

... questa cosa del fare uno squillo a mo' di saluto la posso pure capire, ma me da' fastidio uguale. Più che altro perché non mi aspetto che qualcuno che ho in rubrica (e che quindi sa che non ci sento da nessuna delle due orecchie e neanche in mezzo, delle volte) mi chiami a voce.

Ma il colmo lo si raggiunge quando ti arrivano certi sms del tipo qandCveDam?lakitarra?&l'amorcomTva?tumiCo? e tu ti chiedi se sei solo troppo vecchia per questo genere di lessico o se sono loro che sono troppo tirchi per pigliarsi un Nokia col T9...

/*Per la cronaca, era uno dei miei millemila cugini che mi ha scambiato per una sua amica.*/