Da una email della nostra responsabile di sede: «[…] nello spreadshit che ci è stato inviato.»
Non so se l’abbia scritto apposta o per sbaglio. Ma l’ho quasi amata per questo :)
Roba da /dev/null... Ovvero: delirii su vita, informatica ed altro
Da una email della nostra responsabile di sede: «[…] nello spreadshit che ci è stato inviato.»
Non so se l’abbia scritto apposta o per sbaglio. Ma l’ho quasi amata per questo :)
È già una settimana che sono tornata al lavoro. Ma già al ritorno a casa abbiamo potuto verificare la veracità dell'aforisma pre-natalizio, con la lavastoviglie che ci rifila la sòla.
Indi, per allietarvi la fine delle ferie vi elargisco altri aforismi:
De ingegneribus: "Quello che può essere ovvio per un ingegnere non è detto che sia altrettanto ovvio per chi ingegnere non è. E viceversa"
De acquistandibus: "Tutto se rompe prima o poi. Datte un cazzo di prezzo massimo che non ti faccia rosicare troppo in caso di sfiga e muoviti entro quel limite."
Dato che l'approssimarsi delle ferie mi rende quantomeno psedudo-filosofica...
Ebbene sì: sono passata di qui solo perché se no poi la gente mi dice che sono cafona e che non vi ho fatto gli auguri prima di andare in ferie.
Ufficio: le cose si rompono sempre uno o due giorni prima che tu vada in vacanza
Questo mi è già successo due volte di seguito -- a fine luglio l'orologio a muro s'era fermato e la mia collega mi fa "Cambiamo la pila?". La guardo intensamente per un paio di minuti e poi le dico "Tu lo sai, sì, che domani parti per un mese? E che anche io starò via un mese? Che questa stanza sarà vuota per un mese intero?". Ci pensa un po'. "Hai ragione. La cambieremo a Settembre". Ieri una delle lampade al neon ha deciso di farsi venire uno singhiozzo perenne. Ovvio.
Casa: le cose si rompono uno o due giorni prima che tu torni dalle vacanze
Confesso che ancora non mi è successo. Ma è successo almeno una volta ad amici, parenti e colleghi miei.
E con questo vi auguro buone feste e buon riposo. :)
Leggo su facebook: "Voglio vivere una vita avventurosa!"
La mia risposta: "Stai fuori tutto il giorno con un bambino di 3 anni senza avere in borsa abiti di ricambio?"
Una volta dovevamo vedercela con la Sindrome del Tunnel Carpale, o con le varie RSI (Repetitive Strain Injuries)
Ora, con l'avvento dei vari lettori di ebook e dei vari tablet, mi sa che dovremo vedercela maggiormente con la classica cervicale
Quando un sistema operativo fa di tutto per trattarti come un utonto, nascondendoti determinate cartelle nella GUI, ma lasciandole visibili da terminale, si rende come minimo un pelino antipatico.
E pure il terminale faceva un pelino pena. Non c'aveva manco il completamento automatico. Nemmeno un cazzo di Midnight Commander.
Ovviamente mi riferisco al MacOs X Lion, Leopard, Sarcazz. Non ho voglia di disquisire sulla esatta versione, visto che non intendo rimetter le mani in quel coso fino a domattina.
Certo che, dopo i tempi di copiatura su pennetta arbitrariamente raddoppiati da quel cazzo di Spotlight, non dovrei sorprendermi di questa ulteriore presa per i fondelli da parte di un sistema operativo.
Stamattina, sulla metrò, il mio compagno mi chiede:
"Dormito bene?"
"Insomma, non sono ancora sveglia..."
"Strano, a me pareva ti fossi svegliata abbastanza in fretta"
"Amore, quello era l'ALZARSI dal letto, cosa distinta dall'essere svegli!"
A mezzogiorno ancora non è successo nulla e mi chiedo se sia il caso di iniziare a preoccuparmi o se non sia meglio continuare a far finta di essere sveglia (si vede che non sono proprio una persona mattiniera). Opto per quest'ultima scelta, tanto il fegato è quello che è.
Dopo pranzo e dopo quasi tre ore passate a debuggare, assieme ai progettisti, due dei test che avrei dovuto fare per loro come cavia, $utonto_sordo viene da me e inizia a parlarmi di una chiavetta USB...
Ovviamente il flashback al caso dell'$utonto_nonpiùdecente era inevitabile.
In questo caso si trattava di una chiavetta USB da 8Gb della HP (!) comprata a Febbraio in Perù per 7 euro. Microscopica. Senza lucette che possano aiutarti a capire cosa succede.
Fortunatamente, a differenza del povero disgraziato di prima, aveva copie di quasi tutto il contenuto, anche se sparsi su due o tre computer. Ovviamente l'unico documento non recuperabile era proprio quello su cui aveva lavorato l'ultima volta che aveva usato la chiavetta. E ovviamente, siccome andava di fretta, aveva lavorato direttamente sulla chiavetta.
Gli rifilo il solito mix di cazziatoncino+consigli. E gli faccio l'esempio di $utonto_nonpiùdecente che ancora sta aspettando che in Inghilterra gli recuperino i dati dalla chiavetta USB (tra parentesi, oggi è arrivata al laboratorio. Quindi mercoledì, forse, si saprà qualcosa.)
Decidiamo serenamente che, in questo caso, si fa prima a comprarne una nuova.
Domani dovrei finire i test per cui io dovrei fare la ...cavia....
Già rido.
...se ti viene la tentazione di ricompilare il kernel da remoto... (magari lo fai per eutanasizzare il "watchdog" solo perché fa riavviare a "casaccio" il server senza manco spiegarti PERCHÉ...)
...datte prima 'na martellata sulle mani. Poi ridattela. Poi aridattela. Poi spegni il PC e vai a leggere un libro.
Oppure, se proprio pensi che sia assolutamente necessario, almeno aspetta domenica sera.
Tra parentesi, il $probabile_precario di qualche tempo fa non ha ancora "riscritto" quel messaggio di errore... Sarei quasi tentata di augurarmi che il suo $capoprogetto se ne accorga prima che io piombi in ufficio per riavviare il server. :)
mi sa che quella che non capisce la richiesta sei tu.
Io ti chiedo del rischio per il server, cioè il motivo per cui ospitare pagine php può costituire un rischio per il pc che le ospita o per le altre pagine presenti.
Non ti chiedo quale può essere il rischio per le mie pagine (e cioè che possano essere ugualmente accessibili: questi sono fatti miei; te l'ho detto che devo ancora lavorarci).
E poi lo so bene che la pagina di login rimane cmq accessibile (spero bene): io ti scrivo "la mia pagina "riservata"" (vedi sopra) perchè voglio intendere proprio la mia pagina riservata cioè quella con i contenuti riservati. Non certo la pagina di login.
Va bene, ne riparleremo a febbraio. Va bene anche una sola username ma con password differenti (tante quante sono le persone che dovranno avere accesso all'area riservata).
"Il principale agente responsabile della trasmissione dei virus è il cretino"