Roba da /dev/null... Ovvero: delirii su vita, informatica ed altro

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mercoledì 18 ottobre 2023

Un mouse bluetooth e tre sistemi operativi…

…No, non è l’inizio di una barzelletta (anche se potrebbe esserlo).

Semplicemente, mi son accattata una trackball Logitech Ergo M575. Anzi due, una per casa ed un’altra per l’ufficio, nella speranza di tenere il più possibile lontano lo spettro del tunnel carpale dalla mia mano destra (no, non so se esista un modello per mancini: so' cazzi vostri).

Ho scelto questo modello di trackball perché può funzionare sia con il dongle USB sia con bluetooth. Col dongle funziona sempre ed ovunque, senza bisogno di accendere il bluetooth. Ma ovviamente preferirei che funzionasse con bluetooth e lasciarmi libere le porte USB, punto e basta.

MacOs X (sonoma)

Con MacOs X non ci sono problemi. Fai l’accoppiamento e funziona al primo colpo. Per ora. Non è che i suoi tentativi di forzarmi a subire il suo fottuto controllo automatico ortografico me lo rendano degno di fiducia :-)

Winskif 11

Con winskif 11… hmmm… Diciamo che se usi il dongle, funge. Se usi bluetooth, dopo un po' (solitamente quando lo lasci da solo per un attimo) winskif ti disattiva per i cazzi suoi bluetooth e non te lo fa più riattivare, anzi te nasconde proprio l’accesso ad esso. Al riavvio rivedi le impostazioni bluetooth, ma disattivate. E devi attaccare un mouse USB o lavorare di tastiera per riaccendere il bluetooth.

La soluzione? Andare (come administrator) in Device Manager → Bluetooth e, nell’elenco dei vari Bluetooth devices/drivers, spulciarsi le proprietà di ciascuna delle righe per trovare il tab “Power Management”* e disattivare quindi l’opzione dello spegnimento del device da parte del computer. Fatelo con tutti i devices/drivers presenti nell’elenco in questione.

Per essere strasicuri, sempre come amministratore, aprite i Servizi (services.msc) cercate i servizi legati a Bluetooth e impostatene l’avvio automatico poi, se necessario, avviateli. Chiudete l’intero troiaio, tornate sulla scrivania ed attivate bluetooth, accoppiate il mouse, e riavviate il pc.

(X)ubuntu

E con ubuntu? Non so voi, ma io c’ho xubuntu 22.04.3. Con la X, non la K. Aprite un terminale quarsiasi, quel che più vi aggrada, fate sudo per modificare /etc/default/grub ed inserite in GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT questa voce: btusb.enable_autosuspend=0, salvate e date il comando update-grub.

Poi, sempre con sudo, modificate /etc/bluetooth/main.conf, impostando (se necessario) i vari timeout di scoperta, accoppiamento e autocollegamento, ma soprattutto andando in fondo a vedere se AutoEnable non sia commentato e sia impostato su “true”. Riavviate i servizi bluetooth con sudo service bluetooth restart e sudo service blueman-mechanism restart. Collegate ed accoppiate il mouse bluetooth. Copiatevi il suo MAC address e da terminale scrivete sudo bluetoothctl trust 12:34:56:78:9A:BC (ovviamente sostituite quest’ultimo piezz’esadecimale con il MAC del vostro mouse). Per verificare che il comando sia andato a buon fine, sostituite “trust” con “info”. Se è tutto OK, uscite e riavviate.

Update: a quanto pare il Logitech Ergo M575 non può fare pairing multipli. Quindi ogni volta che passo da winskif a ubuntu e viceversa devo rifare il pairing. Meno male che so usare anche la tastiera. :-)

Update bis: Alla fin fine, sopraffatta dalla pigrizia cronica, me so' rotta de rifà ogni santa catafottuta volta 'sto cazzo de pairing e ho lasciato il dongle attaccato al portatile dualboot. Grazie anche al fatto che poi, nel frattempo, m’ero accattata una ciabattina USB con *gasp* ben 7 slot USB.

 

P.S.: Se avete impostato i/l vostri/o SO in italiano, cazzi vostri. Again. Io li imposto tutti in inglese perché mi trovo più a mio agio così.

 

* Sì, anche a casa uso un portatile. Dual boot. Embé? È un 15,6" e gl’ho attaccato 'na tastiera ed un mouse esterni. Sono i portatili nudi a farmi incazzzzare abbestia. 

Rimuovere (forse) l’orrida sottolineatura puntinata rossa da Mac Os X

Ho come la sensazione che, ad ogni aggiornamento di sistema (ora il MacBookAir M1 “provvisorio” usa Sonoma), il sistema ci riprovi ad infliggermi quest’odiosa sottolineatura puntinata rossa, chiaro e lampante sintomo di un fottuto correttore ortografico non desiderato.

Ergo, qui di seguito i vari passi seguiti per disattivarlo (almeno fino al prossimo aggiornamento, spero) dall’intero sistema.

Aprire il terminale e dare i seguenti comandi UNO ALLA VOLTA:
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticSpellingCorrectionEnabled -bool false
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticTextCompletionEnabled -bool false
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticSpellingCheckingEnabled -bool false
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticSpellCheckingEnabled -bool false
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticSpellCheckEnabled -bool false

Se volete conservare invece la sostituzione automatica dei trattini e degli apostrofi:
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticDashSubstitutionEnabled -bool true
defaults write NSGlobalDomain NSAutomaticQuoteSubstitutionEnabled -bool true

Uscite dal terminale e riavviate il mac.

Detto fatto! :-)

martedì 17 gennaio 2023

La (s)ventura di un vecchio Wacom Bamboo con MacOs 13.x

Antefatto: in attesa che si liberino i fondi per un pc meno …preistorico… mi hanno gentilmente concesso in via provvisoria un MacBook Air M1. E fin qui tutto moderatamente bene, a parte la scocciatura del dover usare il tasto “mela” ogni volta che il classico “ctrl”+quarcosa non sortisce effetti. Non so chi sia più coglione, io o il mio mignolo sinistro.

Senonché oggi dovevo fare un lavoro con la tavoletta grafica, una vetusta ed immarcescibile Wacom Bamboo Pen & Touch. Che ha SEMPRE fatto il suo lavoro, quale che fosse il sistema operativo (Gentoo, xubuntu, winskif 8,10,11), devo dire.

Già mi ero fatta dare un accrocchio usb-c con 3 porte usb 3.0 (e uscita HDMI + presa ethernet), ma solo perché odio le tastiere dei portatili e i monitorini da 13 pollici, retina o no. Ho attaccato la tavoletta all’accrocchio.

Ovviamente non fungeva quel che mi serviva fungesse: la penna della Bamboo.

Vado sul sito della Wacom, installo i driver. Non vedono la tavoletta. Disinstallo. Cerco altri driver Wacom. Installo. Niente. Disinstallo e googlo.

Ah ecco. Son bacati. Arigooglo. Trovo e risolvo.

Qui troverete i driver Wacom PATCHATI. Perché ovviamente alla Wacom non je ne frega un cavolo se la tu' tavoletta USB del Cretaceo funge ancora e vorresti continuare ad usarla. :)

lunedì 25 gennaio 2016

Come mandare a quel paese Spotlight.

Se vi sta altamente sulle scatole il fatto che Spotlight insista allegramente a rallentare qualsiasi vostra azione con chiavette/hd esterni USB con il suo volerli indicizzare a tutti i costi...

touch .metadata_never_index nella root del hd esterno o della chiavetta USB e siete apposto.

Vammoriammazzà, maledetto Spotlight e la tua "Privacy" farlocca (non funziona se la chiavetta o il hd sono formattati NTFS o FAT** o ExFAT).

lunedì 24 marzo 2014

il Mac è troppo educato.

Ho un $giovin_utonto. Che nonostante il Mac gli dica EDUCATAMENTE da almeno 6 mesi, ad ogni santofottuto avvio/login/shutdown, che lo spazio sul hd è POCO e sta per finire (Come abbia fatto, non lo so. È la prima volta in 15 anni.), clicca su OK e non fa un cazzo.

Non fa un cazzo per liberare spazio sul HD, cioè. Sono 6 mesi che rimanda. Minimo.

Io è già la seconda volta che cerco di spiegargli che NON è una cosa bella. E che cose spiacevoli, MOLTO spiacevoli, possono accadere se insiste a rimandare. La prima volta glie l'avevo spiegato educatamente (Lo so, la maternità mi ha "smussato"). La seconda volta ho dovuto usare una spiegazione più cruda ed un segno poco carino, con il dito medio bello dritto. Il che ha fatto ridere $giovin_utonto.

Mi sa che devo tenere pronto un cartello con su scritto "Te l'avevo detto", incorniciato da tanti bei diti medi. E suggerire che future versioni del MacOsX passino direttamente a insulti, minacce di gambizzazione da parte di commessi sottopagati dei MacStore, tastiere e mouse elettrificati dopo tot mesi che il loro utonto ignora la richiesta di LIBERARE SPAZIO.

mercoledì 31 ottobre 2012

UCAS & MacOS X

Qualcuno mi spieghi perché una versione di Mail (diciamo, la versione x+n) sia incapace di importare senza problemi delle cartelle di mail provenienti da una versione precedente di Mail (versione x) copiate da un altro computer, costringendo così il povero $tecnico_coglione a importare a manina ogni singolo catafottuto messaggio?

Sarà stata la fottuta lobby dei fottuti chirurghi del polso/braccio, che avevano giusto bisogno di altri affetti da Sindrome del Tunnel Carpale?

Post Scriptum x i vari macchisti "saccentosi": Sì, la so la soluzione. Quella che funziona. E cioè aprire (da Finder) un mucchio di singoli fottuti xxxxx.emlx con mela-open, aspettare che il fottuto Mail le mostri tutte quante, fare da menù un copia/sposta nella cartella giusta, poi andare di mela-opt-t e mela-w a raffica finché non hai finito.

Poi una volta tornati a casa fare un bambolotto vudù del dannato $utonto affetto da disposofobia selettiva e usarlo come puntaspilli. MAPPERCHÈ PROPRIO LA CAZZO DI EMAIL DEVI CONSERVARE TUTTA QUANTA? E meno male che non hai protestato quando hai visto che non ho aperto né importato le cartelle della mail cancellata e dello spam...

IMPORTANTE: Da domani fino a domenica sono fuori città. Non so voi. Ma qui il 1° Novembre è festa. E io intendo farmi il ponte lontano da computer, mac ed internet. I commenti dovranno aspettare lunedì. Indi non rompete 'occazz. :)

lunedì 29 ottobre 2012

MacOs? Che me stai a cojonà?

Quando un sistema operativo fa di tutto per trattarti come un utonto, nascondendoti determinate cartelle nella GUI, ma lasciandole visibili da terminale, si rende come minimo un pelino antipatico.

E pure il terminale faceva un pelino pena. Non c'aveva manco il completamento automatico. Nemmeno un cazzo di Midnight Commander.

Ovviamente mi riferisco al MacOs X Lion, Leopard, Sarcazz. Non ho voglia di disquisire sulla esatta versione, visto che non intendo rimetter le mani in quel coso fino a domattina.

Certo che, dopo i tempi di copiatura su pennetta arbitrariamente raddoppiati da quel cazzo di Spotlight, non dovrei sorprendermi di questa ulteriore presa per i fondelli da parte di un sistema operativo.

lunedì 20 luglio 2009

Bwahahaha...

Lo dicevo sempre, io, che i correttori ortografici sono inutili e dannosi! ((Specialmente se ignori di non conoscere pienamente e correttamente la lingua che stai scrivendo, anche se la parli dalla nascita))

http://en.wikipedia.org/wiki/Cupertino_effect (Stranamente, non sembra esserci nulla di analogo nella wikipedia italiana)

A proposito: come cazzo disattivo il correttore ortografico automatico in Mac Os X a livelo GLOBALE TOTALE TERMONUCLEARE? Ogni volta che mi metto davanti ad un iMac al lavoro, mi rompe le palle: Lo disattivo da Safari, ma me lo ritrovo in textedit, e viceversa, ecc... Tra l'altro la disattivazione sembra essere temporanea, nel senso che quando quitto, poi alla successiva riapertura del programma, ta-daan, rieccolo lì, lui e la sua brava inutilissima sottolineatura rossa tratteggiata!

mercoledì 1 luglio 2009

Videoconferenze a "basso costo"

Questo è un piccolo "howto" (un "come si fa a...") senza troppe pretese, buttato giù per non scordarmi poi di riscriverlo meglio per lavoro.

Problema:

Come mettere in contatto audiovisivo una persona con un gruppo di persone + relatore quando in mezzo ci sta un oceano?

mercoledì 17 giugno 2009

Oh no, pure (gl)i iMac...

Era un lunedì assolato, iniziato in bellezza (mi accontento di poco, MOLTO poco: andare al lavoro insieme al mio ragazzo...), e si preannunciava indaffarato dato che dovevamo eseguire delle prove tecniche in vista di una imminente videoconferenza con una università americana (8 ore di differenza)...