Roba da /dev/null... Ovvero: delirii su vita, informatica ed altro

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mercoledì 7 febbraio 2018

Chrome e i certificati SSL/TLS della Symantec

Interessante.

A quanto pare, se si va a leggere "Beware the looming Google Chrome HTTPS certificate apocalypse!" (È il "The Register", tranquilli) e "Quantifying Untrusted Symantec Certificates", è possibile che, già ad aprile di quest'anno, inizieranno ad esserci problemi ad accedere a parecchi siti.

Problemi che sicuramente manderanno in panico gli utonti.

P.S.: Non so se sono io che sono troppo paranoica con NoScript, uBlock e uMatrix o se sia un problema anche di altri, ma mi sembra che AL MOMENTO non funzionino più i commenti. Prima o poi troverò il tempo (e la voglia) di farli rifunzionare. Pace.

EDIT: Diciamo che per ora funzionano. Non come li volevo io, però. (I commenti, non i certificati...)

giovedì 17 aprile 2014

Ormai dovrei averlo capito...

...che più uno si avvicina al giorno in cui prende le sue agognate ferie, più i casini gli si ammassano intorno.

Non paga di aver(ci) mollato il portatile, ieri, oggi torna all'attacco con un'altra "domanda".

Tempo fa, $utonta_maxima aveva commissionato la realizzazione di una app. Senza farsi tradurre in utontese il contratto prima di firmare. E ha cercato di chieder aiuto prima a me. Peccato che le mie competenze fossero "benaltre". Poi al mio consorte. Un ingegnere informatico che ha sempre lavorato come dipendente. E che stamattina si era appena massacrato le sopracciglia con la macchinetta per i capelli.

Le ho suggerito di rivolgersi ad un informatico che lavorasse come libero professionista.

"Ah, bene. Il figlio di mia cugina fa appunto queste cose."

"Ottimo. Ricordati che devi farti spiegare le cose in utontese."

E già che ci siamo, buone vacanze anche a voialtri. :)

mercoledì 16 aprile 2014

Permalosa, io?

Ecchecazzo.

$utonta_maxima viene da me col suo $mac_ario (quello sottilissimo) perché non riesce più a ricevere/spedire email da due indirizzi diversi. Inizia a spiegarmi la rava e la fava. Arriva $utonto_sordo che subitosubito, senza darmi il tempo di guardare meglio cosa succede quando $mela_mail cerca di collegarsi o almeno di spiegare a $utonta_maxima gli antefatti (heartbleed, tanto per dirne uno di antefatto), inizia a suggerirmi il da farsi.

Lo guardo male e gli offro il $mac_ario: "Vuoi farlo tu? Per me non c'è problema". Si incazza di brutto "IIIIh! Come sei permalosa!" e se ne va.

E grazie ar cazzo. Tu sei quello che mi appalla con i suoi problemi con $mini_aipad e $sam_scemo. E talvolta anche pure $aimaccone. Senza parlare di quella volta che hai aspettato un mese abbondante per confessarmi che hai dato in pasto la password della TUA email ad un link in una mail truffaldina.

martedì 25 marzo 2014

Togliere o non togliere?

$utonta_precaria_intelligente (quella della pila il giorno prima di partire per un mese) decide di accendere il pc che le hanno assegnato (Di solito preferisce usare il proprio portatile). 5 minuti dopo si alza borbottando che "non funziona". Visto che siamo vicine di scrivania, guardo oltre il mio monitor e chiedo "Cosa non funziona?"

Mi fa vedere. In pratica non riesce a tirar su il menù "Start" che subito sparisce al volo.

Osservo il leggero caos sulla sua scrivania e le dico "Devi togliere un po' di roba dalla tastiera e spostare il mouse ottico dalla colonna di libri su cui l'hai appoggiato".

Esegue quasi tutto quello che le dico. Nel senso che dalla tastiera toglie solo uno o due fogli. Lasciandoci su una mezza risma di fogli e una bomboniera (!). E posa il mouse sulla scrivania. Riprova. Ovviamente il problema permane. Fa per rialzarsi.

"Risiediti. Togli TUTTA la fuffa dalla tastiera. Ma proprio TUTTA perdavvero." Esegue. Riprova.

"Funziona!" "Ecco brava. Lo sai sì, che finisci nel mio blog?"

"Sai cosa mi dice spesso il mio fidanzato, informatico come te, quando lo chiamo per un problema al computer?" "No, cosa dice?"

"Mi chiede di prendere un foglio, e io eseguo. Poi chiede se ho una penna pronta, e io gli rispondo sì. Conclude dicendo che ora posso continuare a fare quello che stavo facendo prima, con il foglio e la penna!" Rido e dico "Anche questa va nel blog, poi un giorno me lo presenterai!"

lunedì 24 marzo 2014

il Mac è troppo educato.

Ho un $giovin_utonto. Che nonostante il Mac gli dica EDUCATAMENTE da almeno 6 mesi, ad ogni santofottuto avvio/login/shutdown, che lo spazio sul hd è POCO e sta per finire (Come abbia fatto, non lo so. È la prima volta in 15 anni.), clicca su OK e non fa un cazzo.

Non fa un cazzo per liberare spazio sul HD, cioè. Sono 6 mesi che rimanda. Minimo.

Io è già la seconda volta che cerco di spiegargli che NON è una cosa bella. E che cose spiacevoli, MOLTO spiacevoli, possono accadere se insiste a rimandare. La prima volta glie l'avevo spiegato educatamente (Lo so, la maternità mi ha "smussato"). La seconda volta ho dovuto usare una spiegazione più cruda ed un segno poco carino, con il dito medio bello dritto. Il che ha fatto ridere $giovin_utonto.

Mi sa che devo tenere pronto un cartello con su scritto "Te l'avevo detto", incorniciato da tanti bei diti medi. E suggerire che future versioni del MacOsX passino direttamente a insulti, minacce di gambizzazione da parte di commessi sottopagati dei MacStore, tastiere e mouse elettrificati dopo tot mesi che il loro utonto ignora la richiesta di LIBERARE SPAZIO.

mercoledì 11 settembre 2013

Ma io te taglio quel dito!!!

Arriva una email di $utonta_maxima, che ci chiede preoccupata se deve cliccare o no sull'ennesima email succhia_dati, scritta da un babelfish ubriaco, che avvisa che ti si sta riempiendo la mailbox e che devi espanderla, altrimenti te la chiudono, eccetera. Ovviamente le rispondo a lettere maiuscole "ASSOLUTAMENTE NO!" e la invito (per la centomilionesimavolta) a far caso al pseudo-italiano in cui è scritta.

Spedita la mail, vado nella stanza di $utonto_sordo per una chiacchieratina. Gli racconto di $utonta_maxima e della mia risposta. Mi chiede se era come quella che mi mostra a schermo. Annuisco. Fa una faccia preoccupata. E mi dice: "Io ho cliccato su una mail come quella, ho inserito tutti i dati. Ora cosa faccio?".

"Ma quando? Stamattina?"

"No, da casa"

"Ieri?"

"No, qualche mese prima. Verso Aprile, circa."

"Non potevi aspettare di essere qui e chiedere a me PRIMA di cliccare? Di solito lo fai!!!!"

"Ero stato via per un mese intero. Avevo paura che mi bloccassero la mail! Non ci ho pensato!!!"

Ah bene. Fantastico. A quel punto tutto quello che potevo fare era frantumargli le gonadi riproduttive con un pippone interminabile e dirgli che la prossima volta che clicca su 'ste cose senza consultarsi PRIMA con me o con $collega_tennico, gli avrei tagliato via il dito che usa per cliccare.

Poi faccio cambiare la password. Da qui, di più non si può fare.

E mi chiedo perché il $programmatroto_italianissimo che ha configurato ed installato $apemaja abbia beatamente e ciecamente esonerato da TUTTI i controlli tutta la mail che asserisce di provenire da $dominiocentrale o da $unsubdominioqualsiasidi.dominiocentrale.it

Uhm.

La prossima volta che aspettano lunedì|venerdì per rompermi le scatole con questo ca$$o di "spamscam", è la volta buona che cerco l'indirizzo email del GENIO che ha configurato $apemaja e, trovatolo, lo do' in pasto a TUTTO questo ca$$o di spamscam.

Ecco, oh.

venerdì 5 luglio 2013

Un classico.

Manca mezz'ora alla chiusura.

È arrivata qui in sede al mattino, col suo $melasottilissima personale, ha fatto le sue cose, i suoi lavori, ha trovato il tempo di andare pure dal parrucchiere e di farci vedere gli abiti per Londra (partiva l'indomani). E viene da me a chiedermi aiuto con quell'obbrobrio di $guardaffuori_per_mac che aveva sul $melasottilissima mezz'ora prima che chiudessimo baracca!

Non so come abbia fatto, ne' cosa pensasse di ottenere con quello che aveva fatto, fatto sta che solo ora si è accorta di avere un numero esagerato di cartelle di email tutte con lo stesso nome annidate (Bozze, Bozze 1, Bozze, Posta Inviata, Posta inviata 1 ecc. ecc.).

Bestemmiando ed imprecando, glie le ho eliminate tutte e poi le ho detto «$Utonta_Maxima, guarda, dovresti usare solo e solamente un client di email con SOLO 4 bottoni, "Invia", "Rispondi", "Inoltra" e "Cancella"!»

Speriamo che a Londra scoppi l'afa.

mercoledì 31 ottobre 2012

UCAS & MacOS X

Qualcuno mi spieghi perché una versione di Mail (diciamo, la versione x+n) sia incapace di importare senza problemi delle cartelle di mail provenienti da una versione precedente di Mail (versione x) copiate da un altro computer, costringendo così il povero $tecnico_coglione a importare a manina ogni singolo catafottuto messaggio?

Sarà stata la fottuta lobby dei fottuti chirurghi del polso/braccio, che avevano giusto bisogno di altri affetti da Sindrome del Tunnel Carpale?

Post Scriptum x i vari macchisti "saccentosi": Sì, la so la soluzione. Quella che funziona. E cioè aprire (da Finder) un mucchio di singoli fottuti xxxxx.emlx con mela-open, aspettare che il fottuto Mail le mostri tutte quante, fare da menù un copia/sposta nella cartella giusta, poi andare di mela-opt-t e mela-w a raffica finché non hai finito.

Poi una volta tornati a casa fare un bambolotto vudù del dannato $utonto affetto da disposofobia selettiva e usarlo come puntaspilli. MAPPERCHÈ PROPRIO LA CAZZO DI EMAIL DEVI CONSERVARE TUTTA QUANTA? E meno male che non hai protestato quando hai visto che non ho aperto né importato le cartelle della mail cancellata e dello spam...

IMPORTANTE: Da domani fino a domenica sono fuori città. Non so voi. Ma qui il 1° Novembre è festa. E io intendo farmi il ponte lontano da computer, mac ed internet. I commenti dovranno aspettare lunedì. Indi non rompete 'occazz. :)

lunedì 29 ottobre 2012

$utonti e phishing.

Ovviamente non poteva non mancare $utonto che, dopo 10 anni che abbiamo internet in ufficio ed usiamo la email tutti i santi e catafottutissimi giorni, pur di non leggere e pensare al significato della email (in italiano scricchiolante ma plausibile, visto il livello medio di bimbominkiaggine che circola ormai fuori dalla rete), preferisce forwardarla a $collega_tecnico e a me chiedendoci "Che roba è".

Non ho chiesto se avesse già cliccato su quel cazzo di link per "estendere lo spazio email". Non ho chiesto se avesse notato come il mittente fosse di un dominio diverso dal nostro.

Ho solo detto di ignorare qualsiasi email di qualsiasi tipo chieda di cliccare su un cazzo di link ed inserire dati per qualsivoglia motivo.

E di fare altrettanto per le email annuncianti vincite pecuniarie o richiedenti aiuto nel svincolo di somme esorbitanti.

Ormai non spiego più. Ordino. Poi se non mi dà retta e clicca lo stesso sono cazzisuoi.

Sono quasi tentata di fare anche io una email di questo genere e mandarla (via anonymizers, se ce ne sono ancora) ai miei colleghi, solo per vedere quanti cazzo di utonti arriveranno ad una pagina con su scritto "CAZZO! Sei il Fe$$o ed utont* n°xxxxx! COMPLIMENTI!".

sabato 29 settembre 2012

IP segreto?

Mi chiedono di inviare ad $università_utonta_del_nord un "mammozzone", ovvero l'insieme completo dei dati raccolti dal nostro eyetracker. Possibilmente via email, o su dvd o su pennetta USB.

Da dentro il tool di analisi dei dati esporto il "mammozzone", ovviamente in $formato_proprietario. Sono 6 giga in tutto. Non ci siamo. Va compresso comunque. Provo zip. Che ovviamente, essendo la macchina una winskif icspì, decide per i cavoli suoi che non è il caso. Provo rar. Mi alzo e vado a fumarmi una sigaretta. Il file compresso è di 1,6 giga. Già meglio. Ma di mandarlo per email non se ne parla neanche.

Per cui copio via ssh il mammozzone compresso sul server web "riservato" (ex-server web istituzionale, ora "solo" intranet), mando una email con il link e chiedo se per cortesia mi mandano un loro indirizzo IP, per includerlo nelle allow-deny di httpd.conf e farglielo scaricare senza problemi.

Niente, ignorano la mia proposta e insistono perché gli venga mandato su con un dvd o con una pennetta usb o con un hard disk esterno. Neanche mi dicono se ci avevano almeno provato a scaricarselo o che.

Nulla da eccepire, mancava solo che chiedessero di mandarglielo con zmodem e un vecchio modem a 1200 baud. Senonché, per fare come da richiesta, avrebbero dovuto aspettare tipo una settimana circa, quando $enne_ricercatori_nord_centro si sarebbero incontrati ad un convegno. Perché non scaricarselo subito? Se mi dessero l'indirizzo IP in primo luogo, cioè.

Gli faccio notare che avremmo risolto tutto in massimo due-tre ore.

Niente. Leggono, ma non rispondono. Silenzio totale di tomba. Nemmeno un "No grazie, non vogliamo o non possiamo scaricare perché la supercazzola prematurata..." (Una vocina nella mia testa continua a borbottare "Anvedi che cafoni...")

Passano i giorni, io cerco di togliermi il senso di insofferenza che questi dell'$università_utonta_nordica mi causano dedicandomi ad altro.

Dopo 4 giorni solari, in attesa che escano dal loro silenzio e non avendo altro da fare, apro gli header completi delle email dei due $utonti_del_nord (una ricercatrice ed un ..."tecnico"). E vedo che le loro mails sono partite da degli indirizzi privati.

Uhm.

O si vergognano di non avere un ip fatto comesideve oppure pensano che, siccome è un indirizzo ip privato deve essere per forza anche segreto? Oppure, più banalmente, qualcuno di $università_utonta_del_nord non ha configurato correttamente la rete e il NAT?

Onestamente, non so se mandargli il link per http://whatismyipaddress.com/ip-tools o se infilzare spilloni nella bambolina vudù dei loro computer...

In sintesi, ci hanno messo tipo 2 giorni lavorativi e mezzo per trovare il loro indirizzo ip e mandarmelo. Sbagliato, per giunta (scoperto ravanando nei log).

Poi uno si meraviglia della "fuga dei cervelli". Io mi meraviglio di quelli che sono rimasti.

venerdì 31 agosto 2012

Links del 2005...

Fresca di qualche giorno fa...

Mi arriva una email di $CollegaTecnico in cui mi chiede (in sintesi) di verificare se si possa fare un redirect da "http://www.dominio.dismesso.nel.2005.it/blabla/yaddayadda/" alla pagina attuale sul sito attuale e mi allega in fondo le email, di $utonta_tonta e $UtontoTonto_diAltrove che hanno dato origine a questa richiesta.

La mia risposta?

Ho 5 (cinque!) cose da dire a te e alla $utonta in merito alla domandina che mi hai fatto. :)

Uno: dì a $utonta_tonta che www.dominio.dismesso.nel.2005.it non esiste più da diecimila anni. Devo presumere che la Luna fosse un posto decisamente gradevole? :)

Due: dì a $utonta_tonta che io non le ho MAI MAI MAI MAI MAI dato un indirizzo del genere in tutte le mie comunicazioni relative agli aggiornamenti del suo materiale.

Tre: l'indirizzo "vecchio" era: http://www.dominio.attuale.it/blabla/yaddayadda/ E quello ho SEMPRE usato e specificato nel punto soprastante (chiedi conferma a $ex_vittima_di_utonta_tonta se non ci credete)

QUATTRO: Ora ridirige automaticamente a: http://www.dominio.attuale.it/newblabla/newyadda/ (l'hai fatto tu il redirect, non io :))

CINQUE: Se puoi, fai notare a $utonta_tonta che il caffè fa miracoli in questi casi. Specialmente prima di rileggere e cliccare invia :D

Vabbè ci credo che avesse come collega (presso altro istituto) $UtontoTonto_diAltrove che cerca di accedere ciecamente ed utontamente ad un link in un articolo pubblicato prima del 2005...

Il bello è che, se la memoria non mi inganna, mi pare che $utonta_tonta fosse la stessa persona che, 5-6 anni fa, mi disse che non riusciva a vedere la sua pagina personale con la bibliografia aggiornata. Solo perché, dopo aver aggiornato la bibliografia, invece di andare direttamente al link fornitogli dal sistema, andava prima su gugòl, digitava il suo nome&cognome, poi, invece di cliccare sul link che Gugòl gli forniva, cliccava su "cached"...

5 secondi dopo esser tornata alla mia scrivania, misi mano al robots.txt del sito. Educare va bene, ma c'è un limite a tutto, pure al mio fegato :P

mercoledì 8 agosto 2012

Così, perché se no me lo dimentico.

Il trasferimento è andato liscio e rapido (un giorno a preparare il tutto, un altro giorno a portare e mettere a posto le cose nella nuova sede). Ancora meglio: ho potuto salutare tutti tranne $utonto_malvenuto che neanche s'è visto. Ovviamente non gli ho lasciato scritto in quale delle altre sedi fossi andata. Ghghgh. :)

E questo sabato partiamo. Per andare dai nonni. Due settimane di mare.

Per cui almeno ora sapete perché non vedrete un bel niente. (Come se prima fosse meglio...)

Comunque, mi sento in dovere di preavvertire i talebani del MacOs X che, siccome nella nuova sede ci sono un bel po' di Mac, potrei uscirmene a random con storie in cui i suddetti non fanno una gran bella figura. E col cazzo che ospiterò nei commenti flame wars in merito. Siete avvisati.

mercoledì 18 luglio 2012

Gli utonti non vanno mai in ferie?

Ma che hanno qualcuno ad insegnargli queste cose?

Non gli bastava avermi appioppato come compagno (randomico) d'ufficio $Utonto_malvenuto, ora devo pure metter rimedio ai disastri combinati dai giovani collaboratori/tesisti che vengono in ufficio assieme all'altra $Utonta?

Che 'sta $tesistaqqua s'era appropriata del cavo di rete del computer di $Utonto_malvenuto per il suo portatile e non l'ha rimesso a posto. Anzi l'ha ributtato dentro al marasma di cavi aggrovigliati che giace tra i due computer.

Indovinate a chi è toccato cercarlo? Spero tanto che un cazzo di virus gli introi quel cazzo di portatile, alla $tesistaqqua.

Come se non bastasse, m'è pure toccato di spiegare a $Utonto_malvenuto come si fa a stampare una sola pagina e come si fa a impostare la pagina ad a4 in $worp.

Il tutto con lui che fa di tutto per stare in mezzo. E io che vengo assalita da un vago senso di ribrezzo. E devo pure dirgli di spostarsi ogni catafottuta volta.

Direi che, se quello non si spiccia ad andare in pensione (la faccia e la gobba ce le ha già...) o almeno in ferie, le mie 2 settimane di ferie ad agosto mi sembreranno sempre troppo poche e troppo lontane.

lunedì 11 giugno 2012

Lunedì... prevedibile.

Stamattina, sulla metrò, il mio compagno mi chiede:

"Dormito bene?"

"Insomma, non sono ancora sveglia..."

"Strano, a me pareva ti fossi svegliata abbastanza in fretta"

"Amore, quello era l'ALZARSI dal letto, cosa distinta dall'essere svegli!"

A mezzogiorno ancora non è successo nulla e mi chiedo se sia il caso di iniziare a preoccuparmi o se non sia meglio continuare a far finta di essere sveglia (si vede che non sono proprio una persona mattiniera). Opto per quest'ultima scelta, tanto il fegato è quello che è.

Dopo pranzo e dopo quasi tre ore passate a debuggare, assieme ai progettisti, due dei test che avrei dovuto fare per loro come cavia, $utonto_sordo viene da me e inizia a parlarmi di una chiavetta USB...

Ovviamente il flashback al caso dell'$utonto_nonpiùdecente era inevitabile.

In questo caso si trattava di una chiavetta USB da 8Gb della HP (!) comprata a Febbraio in Perù per 7 euro. Microscopica. Senza lucette che possano aiutarti a capire cosa succede.

Fortunatamente, a differenza del povero disgraziato di prima, aveva copie di quasi tutto il contenuto, anche se sparsi su due o tre computer. Ovviamente l'unico documento non recuperabile era proprio quello su cui aveva lavorato l'ultima volta che aveva usato la chiavetta. E ovviamente, siccome andava di fretta, aveva lavorato direttamente sulla chiavetta.

Gli rifilo il solito mix di cazziatoncino+consigli. E gli faccio l'esempio di $utonto_nonpiùdecente che ancora sta aspettando che in Inghilterra gli recuperino i dati dalla chiavetta USB (tra parentesi, oggi è arrivata al laboratorio. Quindi mercoledì, forse, si saprà qualcosa.)

Decidiamo serenamente che, in questo caso, si fa prima a comprarne una nuova.

Domani dovrei finire i test per cui io dovrei fare la ...cavia....

Già rido.

martedì 22 maggio 2012

Chiavetta USB != Backup

Qualche giorno fa viene da me $Utonto_decente (quello con abbastanza senso dell'umorismo), con una faccia un po'... "così".

"Cosa c'è?"

"Lo sai che ti voglio bene?"

"Sono monogama. MOLTO monogama. Vieni al sodo."

"Pure io sono monogamo, ma ti vogliobenelostesso lo sai"

"Piantala con queste manfrine. Cosa cazzo hai combinato stavolta?"

Finalmente mi porge il succo del suo problema. Una chiavetta USB. E dice che dentro ci sono qualcosa come 15 anni della sua carriera lavorativa. E che ieri nessuno dei suoi computer la vedeva più. E che forse io, usando linux, potevo recuperarla. E che l'ultimo backup che aveva fatto risaliva alla fine di Aprile. E... blablabla... yadda badda... bla bla la rava, la fava, eccetera...

"Fammi capire, non solo usavi questa chiavetta USB come backup principale, ma ci lavoravi anche sopra, direttamente?"

"Esatto."

"E non ti è mai venuto in mente che era più sicuro e più veloce copiare i documenti sul computer PRIMA di lavorarci su?"

"No"

Anche se avevo mangiato, la mia neointolleranza al lattosio mi aveva reso ancora più intollerante nei confronti del $mondo_utonto_intero, quindi ho proceduto a fargli una ramanzina non proprio breve sul concetto di usare una cazzo di chiavetta USB come unico backup completo, intanto che procedevo a fare le verifiche e le diagnosi del caso.

Insomma (per farla breve) gli si è fritta la circuiteria di gestione della chiavetta USB. Gli ho detto che gli serviva (se aveva abbastanza soldi, cosa di cui dubito) una ditta specializzata nel data recovery o, in extrema ratio, un mago del saldatore che conosce bene le caratteristiche fisiche delle chiavette usb e un'altra chiavetta USB dello stesso tipo della sua, per scambiare le circuiterie e riaccedere così ai dati memorizzati.

E gli ho detto che:

  1. La chiavetta USB non è un backup affidabile, semmai è l'erede del defunto floppy disk
  2. Usasse i DVD per archiviare tutti i documenti "definitivi" e un hard disk esterno per quelli "in corso".
  3. Imparasse a smontare correttamente quella cazzo di chiavetta USB o almeno, se il computer non glie la vuole smontare, a spegnere il computer prima di staccare fisicamente la chiavetta USB.
  4. La prossima volta che viene da me facendomi tutte queste manfrine, gli frullo la chiavetta USB dalla finestra.

Speriamo che passino altri 15 anni prima che torni con lo stesso problema.

giovedì 19 aprile 2012

Ussignùr

$Utonto_malvenuto è ricomparso (purtroppo) nell'ufficio che condivido con lui ed un'altra persona. Dopo un po' è venuto alla mia scrivania blaterando nonsobenecosa senza aspettare che lo guardassi. Ho dovuto chiedergli di ripetere daccapo.

"yadda badda bla bla... telefono... bla bla yap yap ...messaggio... yap yap--"

"Chiedi a qualcun altro! Io sono 43 anni che il telefono me lo do' sui denti e non voglio saperne nulla di quello lì" (indico il suo telefono VOIP)

Ci ha messo 10 secondi abbondanti per ricordarsi che sono sorda...

Il bello è che non è la prima volta che se ne esce con queste cose. Già qualche mese fa era entrato nell'ufficio salutandomi con un bel "Sai per caso se hanno riparato il telefono?"

martedì 31 agosto 2010

Allarme! Allarme!! Urgente!!!

"È importantissimo ed urgente! Devi venire qui, a $sede_secondaria!!!"

Non che avesse detto esattamente questo, ma gli sms di $utonta_logorroica lasciavano trasparire quel nonsoché di panicoso: prima mi manda un romanzo via sms che, ovviamente, mi arriva in uno stato tale che pareva fosse stato infilato in un macinacarne e dato in pasto ad un branco di alani affamati, poi (dopo che gli ho detto dell'esito del suo romanzo smsesco) mi dice che:

  1. il suo mac è rotto,
  2. il powerbook nero che vorrebbe usare ha una password
  3. $collega non riesce a settargli la email
  4. verrebbe a prendere me e mia figlia per portarmi in $sede_secondaria...

Uhm.

Premetto che sono in "maternità" fino al 5 ottobre. (Non chiedetemi come ho fatto, non lo so manco io bene: è stata una mia collega più ammanicata con la burocrazia e i regolamenti interni a realizzare questo piccolo miracolo)

Le dò le possibili password che uso per "bloccare" l'accesso all'account amministrativo su quei portatili ((D'accordo che sono dei mac, ma delle volte bisogna impedire che installino millemila applicazioni inutili su dei portatili acquistati per lavorare fuori sede e/o per fare delle demo! E a maggior ragione se li usano in $sede millemila borsisti/dottorandi diversi!)).

Le dico che se ancora non hanno risolto passeremo io e mia figlia, ma solo dopo pranzo.

Mi faccio i cazzi miei fino a dopo pranzo, finché non arriva un sms: "Tutto risolto! Non serve più che passi da qua."

Bene...

...Ma serviva proprio mandare 10mila sms quando ne bastava uno solo?

Va bè, è già tanto che non mi abbiano costretto ad andare fin lì solo per una stupida password...

lunedì 28 settembre 2009

Avvisare PRIMA, no eh?

Successo qualche settimana fa...

Nuova sede (e siamo a 5, solo a Roma...), nuovo traslochino, nuovi indirizzi IP... Chiaramente io, non essendo tra i traslocandi, me ne interesso solo in misura minima ma proprio minima davvero (in parole povere, me ne strasbatto allegramente).

venerdì 24 luglio 2009

Che devo da fa' con questo?

Premessa: normalmente faccio passare QUASI tutti i commenti che non siano dichiaratamente "spammaioli".

Dico "quasi" perché quelli troppo "personali" li leggo, quando necessario rispondo x altre vie e poi li cancello, per non tediare chi non è di famiglia con i fattacci intra-parenti.

lunedì 25 maggio 2009

Fare l'orsacchiotto portafortuna...

...Dovrei iniziare ad inserire pure questa "mansione" nel mio CV.

Cioè oggi, tra le altre cose (girare sui vari MacOsX in giro x il reparto con una chiavetta per "installare" $programma_gestione_bibliografie, stare ad ascoltare le lagne di $utonta_non_tanto_tonta, ecc...), quello che ho dovuto fare è stato, essenzialmente, sedere al fianco di $utonta_non_tanto_tonta mentre lei cercava disperatamente di immettere dentro a un sito francese tutti i dati necessari per presentare un progetto congiunto italo-francese, visto che la scadenza era per stanotte a mezzanotte.