Mi chiedono di inviare ad $università_utonta_del_nord un "mammozzone", ovvero l'insieme completo dei dati raccolti dal nostro eyetracker. Possibilmente via email, o su dvd o su pennetta USB.
Da dentro il tool di analisi dei dati esporto il "mammozzone", ovviamente in $formato_proprietario. Sono 6 giga in tutto. Non ci siamo. Va compresso comunque. Provo zip. Che ovviamente, essendo la macchina una winskif icspì, decide per i cavoli suoi che non è il caso. Provo rar. Mi alzo e vado a fumarmi una sigaretta. Il file compresso è di 1,6 giga. Già meglio. Ma di mandarlo per email non se ne parla neanche.
Per cui copio via ssh il mammozzone compresso sul server web "riservato" (ex-server web istituzionale, ora "solo" intranet), mando una email con il link e chiedo se per cortesia mi mandano un loro indirizzo IP, per includerlo nelle allow-deny di httpd.conf e farglielo scaricare senza problemi.
Niente, ignorano la mia proposta e insistono perché gli venga mandato su con un dvd o con una pennetta usb o con un hard disk esterno. Neanche mi dicono se ci avevano almeno provato a scaricarselo o che.
Nulla da eccepire, mancava solo che chiedessero di mandarglielo con zmodem e un vecchio modem a 1200 baud. Senonché, per fare come da richiesta, avrebbero dovuto aspettare tipo una settimana circa, quando $enne_ricercatori_nord_centro si sarebbero incontrati ad un convegno. Perché non scaricarselo subito? Se mi dessero l'indirizzo IP in primo luogo, cioè.
Gli faccio notare che avremmo risolto tutto in massimo due-tre ore.
Niente. Leggono, ma non rispondono. Silenzio totale di tomba. Nemmeno un "No grazie, non vogliamo o non possiamo scaricare perché la supercazzola prematurata..." (Una vocina nella mia testa continua a borbottare "Anvedi che cafoni...")
Passano i giorni, io cerco di togliermi il senso di insofferenza che questi dell'$università_utonta_nordica mi causano dedicandomi ad altro.
Dopo 4 giorni solari, in attesa che escano dal loro silenzio e non avendo altro da fare, apro gli header completi delle email dei due $utonti_del_nord (una ricercatrice ed un ..."tecnico"). E vedo che le loro mails sono partite da degli indirizzi privati.
Uhm.
O si vergognano di non avere un ip fatto comesideve oppure pensano che, siccome è un indirizzo ip privato deve essere per forza anche segreto? Oppure, più banalmente, qualcuno di $università_utonta_del_nord non ha configurato correttamente la rete e il NAT?
Onestamente, non so se mandargli il link per http://whatismyipaddress.com/ip-tools o se infilzare spilloni nella bambolina vudù dei loro computer...
In sintesi, ci hanno messo tipo 2 giorni lavorativi e mezzo per trovare il loro indirizzo ip e mandarmelo. Sbagliato, per giunta (scoperto ravanando nei log).
Poi uno si meraviglia della "fuga dei cervelli". Io mi meraviglio di quelli che sono rimasti.